Si comunica che è di nuovo operativa la sede di Olbia nei seguenti giorni Lunedì o Venerdì ore 17 – 19. Poiché si è ancora in fase di emergenza è necessario richiedere appuntamento al nr. 3404662039.

AVVIO ANNO SCOLASTICO, DI MEGLIO: FUORVIANTE DIBATTITO SU OBBLIGO VACCINO

“Troviamo fuorviante il dibattito sull’obbligatorietà della vaccinazione anti Covid per i docenti.

Se vogliamo davvero mettere la Dad in soffitta, non possiamo ridurre la questione soltanto a questo aspetto, soprattutto se consideriamo che la percentuale di insegnanti immunizzata è molto elevata, a dimostrazione del senso di responsabilità che caratterizza la nostra categoria.

Tra l’altro, come ha spiegato il ministro Bianchi, non c’è alcuna certezza sul numero reale dei docenti che mancano ancora all’appello vaccinale perché alcune Regioni non avrebbero ancora registrato i relativi dati”.

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in occasione dell’incontro con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’avvio del prossimo anno scolastico. “Settembre è ormai dietro l’angolo e amareggia dover constatare che anche questo anno scolastico non sarà all’insegna della sicurezza a causa dei soliti ritardi e dell’inadeguatezza delle misure adottate.

Così come desta forti perplessità non aver mai ottenuto i dati sui contagi nelle scuole, fondamentali per ogni tipo di decisione e da noi sempre richiesti”.

Nel corso del suo intervento, Di Meglio è tornato a sottolineare l’annoso fenomeno delle classi sovraffollate, che attende ancora una soluzione, e la carenza di organici rimasti pressoché uguali nonostante la pandemia esigesse di mettere in campo più docenti, oltre che più spazi, proprio per formare classi meno affollate.

“Diamo atto dei 112mila posti per le immissioni in ruolo autorizzati dal Mef, ma non siamo in grado ancora di capire quanti di questi saranno effettivamente coperti. Basti pensare che l’anno scorso le assunzioni sono state neanche la metà dei posti assegnati.

Va considerato che, concorso straordinario e abilitati delle Gps a parte, le operazioni si stanno effettuando su vecchie graduatorie e, dunque, è più che lecito nutrire qualche dubbio su quante cattedre saranno effettivamente coperte. Purtroppo il problema grosso delle abilitazioni strutturali è ancora in attesa di soluzione nonostante un accordo siglato con i tre governi precedenti per dare priorità ai precari con 36 mesi di servizio”, ha concluso Di Meglio.

 

Roma, 27 luglio 2021

A 15 MESI DALL’INIZIO DELLA PANDEMIA, A SCUOLA SICUREZZA ANCORA LONTANA

DAD“Abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenere, che l’unica vera scuola sia quella in presenza e che la Dad altro non sia che un surrogato a cui ricorrere in situazioni di emergenza. Ma dopo 15 mesi dall’inizio della pandemia, purtroppo dobbiamo prendere atto che le condizioni di sicurezza non sono mutate”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla questione del rientro in classe a settembre.

“La formazione delle classi e degli organici del personale docente segue sempre gli stessi criteri, il che determinerà anche per il prossimo anno scolastico il sovraffollamento delle aule. Il tema del trasporto pubblico resta un nodo intricato che ancora non si riesce a sciogliere, soprattutto nelle grandi città. E anche sul fronte dell’edilizia scolastica siamo fermi alle idee. Considerato lo scenario e i casi di variante Delta in aumento in particolar modo nella popolazione scolastica, che praticamente corrisponde a quella fascia di età non vaccinata, purtroppo il ritorno alla Dad non è un’ipotesi così peregrina”.

“Tifiamo sinceramente per l’ottimismo del generale Figliuolo sul raggiungimento dell’immunità di gregge a settembre – prosegue Di Meglio – ma se ciò non dovesse accadere, ci troveremmo nuovamente di fronte ad una situazione molto difficile. Basti pensare che le assunzioni in ruolo sicuramente non saranno sufficienti a coprire il fabbisogno di insegnanti e che attualmente si può contare soltanto su qualche vecchia graduatoria di merito ancora aperta, su qualche graduatoria a esaurimento per la quale si sta raschiando il fondo del barile, sul concorso straordinario, i cui magri esiti sono noti a tutti, e su quello Stem. Il Governo e i suoi autorevoli esponenti – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – farebbero bene a non sbandierare la priorità della scuola per il Paese se poi alle buone intenzioni non seguono azioni concrete”. 

Roma, 5 luglio 2021

TROPPI CONTENZIOSI NELLE SCUOLE, IL SISTEMA VA RIFORMATO

caso "esplosivo" al Liceo di Adrano“La situazione del liceo Verga di Adrano è diventata ormai insostenibile e perciò sollecitiamo il ministro Bianchi ad intervenire per riportare tra la comunità scolastica quel clima di serenità indispensabile per lavorare bene e che adesso manca, provocando gravi danni agli studenti impegnati in questi giorni negli esami di Maturità”.

A lanciare l’appello al vertice di viale Trastevere è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi al caso dell’istituto della provincia di Catania dove il dirigente scolastico avrebbe revocato numerosi docenti interni dal ruolo di commissario d’esame in seguito ad alcuni procedimenti disciplinari avviati mesi fa. Nella stessa scuola, inoltre, i docenti lamentano il continuo mancato rispetto delle delibere del Collegio dei Docenti.

“Questo caso dimostra la fallibilità dell’autonomia scolastica che, senza i necessari controlli, rischia di trasformarsi in anarchia. Situazioni come quella di Adrano non sono infrequenti, in più occasioni abbiamo purtroppo riscontrato un uso improprio di potere da parte di alcuni dirigenti scolastici a danno dei docenti che, per difendersi, possono rivolgersi soltanto alla magistratura. Ed è noto a tutti come i tempi della giustizia, soprattutto in alcune zone d’Italia, siano lenti.
Sarebbe, dunque, quanto mai necessaria una riforma di carattere legislativo del sistema del contenzioso nelle scuole, che miri a creare collegi di conciliazione e ad evitare che gli insegnanti siano costretti a sostenere di tasca propria le spese legali, diversamente dai presidi che possono contare sull’Avvocatura dello Stato.
Per garantire che le sanzioni disciplinari non siano utilizzate come armi improprie, inoltre, analogamente a quanto avviene con il Consiglio Superiore della Magistratura, la Gilda propone da sempre l’istituzione del Consiglio superiore della docenza, a garanzia della libertà di insegnamento”, conclude Di Meglio.

 

Roma, 28 giugno 2021

ABILITAZIONI: IN UE PERCORSI TROPPO DIVERSI, SERVE PIU’ UNIFORMITA’  

 
“Le dichiarazioni deiministri dell’Istruzione del G20 sull’importanza della lotta alla povertà educativa, che soprattutto nel nostro Mezzogiorno raggiunge livelli inaccettabili, ci trova pienamente d’accordo. Ci auguriamo che in futuro il dialogo, in particolare tra i ministri dell’Istruzione dell’Unione europea, riesca a entrare nel merito di alcune questioni secondo noi cruciali come quella delle abilitazioni”.
Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che ricorda come la normativa europea preveda il riconoscimento e la spendibilità reciproca in ogni Paese Ue di tutte le abilitazioni professionali, compresa quella all’insegnamento.
“Sarebbe opportuno - dichiara Di Meglio - che si riuscisse ad assimilare quanto più possibile i percorsi abilitativi che oggi sono estremamente differenti, provocando in qualche caso la migrazione verso i Paesi dove sono più brevi e semplici.
Se vogliamo davvero essere sempre più europei - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è necessario che i governi affrontino anche questa problematiche”.
 
 
Roma, 23 giugno 2021

 

CLASSI POLLAIO, DA MINISTERO CORTINA FUMOGENA

classi pollaio“Pensare di risolvere l’annosa questione delle classi pollaio ripensando l’attuale modello della classe, che andrebbe superato per fare largo a una diversa organizzazione, significa creare soltanto una cortina fumogena intorno al problema”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alle dichiarazioni rese dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante un videoforum di Repubblica.it.

“Vale la pena ricordare al ministro – afferma Di Meglio – che l’organizzazione delle lezioni per gruppi o gruppi di livello è una metodologia nota agli insegnanti da 40 anni e, in ogni caso, si tratta di una scelta didattica che rientra nella libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione. Forse è anche opportuno rammentare uno dei capisaldi dell’aritmetica, la proprietà invariantiva secondo cui in una sottrazione, se aggiungiamo o togliamo la stessa quantità al minuendo e al sottraendo, il risultato finale (cioè, la differenza) non cambia. Non è, dunque, distribuendo gli alunni in classi o gruppi che si può ridurne il numero affidato ai docenti, ma – conclude il coordinatore nazionale - soltanto aumentando gli organici e gli spazi dove svolgere le lezioni, come la Gilda ha sempre sostenuto e chiesto con forza al ministero”.

 

Roma, 16 giugno 2021

 

Sostegno, fra cattedre vuote e supplentite la continuità didattica è latitante. Ciracì (MiSoS): “Ecco come intervenire”

L'emergenza sostegno prosegue purtroppo senza sosta e le soluzioni stentano ad arrivare. Sono infatti circa 30mila i posti di sostegno liberi dopo i movimenti della mobilità docenti. In base ad uno studio della CISL Scuola la maggior parte dei posti si trova a Nord, con 7 posti liberi ogni 10 (il 63%) a fronte di 23% di posti liberi al Centro e un 14% nel Sud. Ma sul fronte supplentite e discontinuità didattica non sembrano esserci soluzioni concrete all'orizzonte.

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Esiti scrutini in Anagrafe studenti, le attività previste per le scuole dal 10 giugno al 10 luglio. Nota

Comunicazione esiti finali in Anagrafe Nazionale Studenti anno scolastico 2020/2021. Nota Ministero Istruzione 1803 del 10 giugno 2021. Le scuole a fine anno scolastico devono comunicare gli esiti finali degli studenti. La comunicazione può essere effettuata sia accedendo alle apposite funzionalità presenti sul portale SIDI, sia tramite l’invio di flussi da software locali certificati

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Concorso straordinario docenti, pubblicazione graduatorie: 32.000 posti per il ruolo da settembre 2021. Aggiornato

Concorso straordinario docenti di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell8 luglio 2020: al di là delle polemiche i candidati che hanno superato la prova scritta e rientrano nel numero dei posti messi a bando per la classe di concorso per la quale hanno partecipato, potranno avere il contratto di assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2021. A tanti spetta anche la retrodatazione giuridica dal 1° settembre 2020. Alcuni USR pubblicano anche l'elenco graduato, del quale fanno parte i docenti che hanno superato la prova scritta ma non rientrano nel numero dei posti a bando.

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Concorso straordinario per il ruolo, chi supera prova scritta. AGGIORNATO Lazio, Liguria, Veneto

Concorso straordinario per il ruolo di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell'08 luglio 2020: concluse le prove ordinarie, le commissioni pubblicano i risultati. Esclusioni i docenti che non raggiungono il punteggio di 56/80, la soglia che garantisce il ruolo se si rientra nel numero dei posti banditi, l'accesso al percorso di abilitazione se collocati oltre tale numero.

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