DIPLOMATI MAGISTRALE, GILDA: SALVAGUARDARE CONTINUITÀ DIDATTICA

 "È fondamentale che, a meno di due mesi dalla fine dell'anno scolastico, venga garantita la continuità didattica. Altrettanto importante, come abbiamo già ribadito lo scorso gennaio in occasione di una riunione al Miur, è che il Parlamento intervenga per trovare una soluzione politica che tenga conto dei diritti di tutti i docenti coinvolti, anche per evitare che il prossimo anno scolastico sia contrassegnato da un vorticoso valzer in cattedra".

CONCORSO, CERCASI COMMISSARI. GILDA: ESONERO DA ATTIVITÀ DIDATTICHE

wanted"Nuovo concorso, vecchi problemi: come due anni fa, mancano commissari e presidenti. Una latitanza più che comprensibile se si considera che i componenti delle commissioni ricevono compensi ridicoli per svolgere un lavoro molto delicato e di grande responsabilità come quello di esaminare gli aspiranti futuri docenti.

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando le prime rilevazioni sulle domande di partecipazione alle commissioni per il concorso riservato agli abilitati.

CONTRATTO, GILDA: RICORSO EUROPEO PER VIOLAZIONE LIBERTÀ SINDACALE

 
Consiglio d'EuropaUn reclamo al Comitato dei diritti sociali del Consiglio d’Europa contro le violazioni della Carta Sociale Europea commesse dal Governo italiano.
A farsene promotore in qualità di segretario generale della CGS (Confederazione Generale Sindacale) è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che porta così all’attenzione delle istituzioni comunitarie la normativa italiana in base alla quale i sindacati che non sottoscrivono i contratti collettivi nazionali di lavoro sono esclusi da tutti gli altri livelli di contrattazione.
 
“Questa disposizione, prevista dai contratti del pubblico impiego con apposite clausole, - spiega Di Meglio - è in palese contrasto con quanto sancito dall’articolo 39 della Costituzione e con l’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che tutela le libertà di riunione e di associazione in cui rientrano anche le libertà sindacali. 
Ricordiamo, inoltre, che la Corte Costituzionale si è espressa sul tema con la storica sentenza numero 231 del 2013 che, pur se riferendosi al settore privato (caso Fiom Cgil versus Fiat, ndr), ha dato ragione al sindacato”.
 
“Si tratta di norme di carattere estorsivo - prosegue Di Meglio - perché un sindacato contrario a un contratto di lavoro, e che perciò decide di non sottoscriverlo, perde una parte delle proprie prerogative, cioè viene escluso dalle sequenze contrattuali e da tutti i livelli di contrattazione. Il danno, dunque, è notevole e abbiamo deciso di presentare ricorso in Europa perché riteniamo incostituzionale la normativa italiana, peraltro già dichiarata tale nel settore privato dalla Consulta”. 
 
 
Roma, 6 aprile 2018
 

PROVE INVALSI, GILDA: TURNAZIONI E DISAGI PER STUDENTI E DOCENTI

quizTurnazioni, migrazioni verso altri istituti muniti di strumentazioni informatiche e connessioni internet, cambi di orari: sono notevoli i disagi per gli studenti e i docenti delle scuole medie impegnati nelle prove Invalsi computer based da oggi al 21 aprile.

"Le criticità - afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti -non si cancellano con le rassicurazioni del Miur e dell'Istituto di valutazione.

Se tutto filerà liscio, bisognerà ringraziare soprattutto i docenti e il loro senso del dovere: per consentire lo svolgimento dei test, infatti, l'orario settimanale delle lezioni, e quindi anche l'orario di servizio degli insegnanti, ha subìto modifiche decise spesso unilateralmente dai dirigenti scolastici".

"Oltre ad essere fanalino di coda dell'Unione europea per quanto riguarda gli stipendi dei docenti, l'Italia si distingue negativamente anche per l'arretratezza dei computer e la lentezza dei collegamenti internet nelle scuole.

Informatizzare - conclude Di Meglio - non sempre implica un miglioramento, come purtroppo dimostrano queste prove Invalsi, fonte di stress per gli insegnanti e perdita di tempo per gli studenti ai quali vengono sottratte ore di lezione".

Roma, 4 aprile 2018