MATURITÀ, GILDA: PESANTE BUROCRATIZZAZIONE DELLA VALUTAZIONE

stress_esame"Cambiare le regole del gioco a partita iniziata, come sta facendo il Miur con la nuova normativa sull'esame di Maturità, è scorretto perché getta in confusione gli studenti e sconvolge la programmazione dei docenti che è già stata predisposta e deliberata dagli organi collegiali.

Chiediamo dunque di rinviare qualunque modifica all'anno prossimo".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i cambiamenti che stanno intervenendo sull'esame di Stato, criticando anche la mancata consultazione dei sindacati e delle organizzazioni professionali.

CONTRATTO, GILDA: “RINNOVO LONTANO, RECUPERARE SCATTO 2013”

 2013"Secondo le stime calcolate dal Sole24Ore in base alle cifre contenute nella legge di Bilancio e nella relativa relazione tecnica presentata alla Camera, avremmo un aumento degli stipendi mensili di circa 33 euro lordi per il 2019, che salirebbero a 41 nel 2020 e a 49 nel 2021.

Se, dunque, dovessimo scaldarci con la legna che abbiamo, come ha affermato il ministro Bussetti, batteremmo i denti dal freddo".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene sulla spinosa questione del rinnovo del CCNL prossimo alla scadenza.

"Per il rinnovo dei contratti del personale dell'Amministrazione statale - spiega Di Meglio - saranno stanziati 1.100 milioni di euro per il 2019, 1.425 mln per il 2020 e 1.775 per il 2021.

PENSIONI, GILDA: “QUOTA 100 NON DISCRIMINI I DOCENTI”

quota_100"Le ferite inferte dalla legge Fornero a migliaia di insegnanti sono ancora da rimarginare e non vorremmo che la prossima riforma delle pensioni le acuisse ulteriormente". È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alla tempistica della cosiddetta quota 100 che rischia di penalizzare i docenti.

 

"La legge di Bilancio rimanda quota 100 a un decreto legge da varare nel 2019. Nel frattempo, pochi giorni fa, - spiega Di Meglio - il Miur ha emanato una circolare che fissa al 12 dicembre il termine ultimo per presentare la domanda di cessazione dal servizio, gelando così le speranze di quanti attendevano quota 100, o almeno l'opzione donna, per poter andare in pensione. Ancora una volta, come accaduto con la legge Fornero, i lavoratori della scuola risultano penalizzati e rischiano di rimanere a bocca asciutta perché i tempi di pensionamento sono basati sull'anno scolastico anziché su quello solare".

 

"Per scongiurare il rischio che si ripeta il copione andato in scena con la Fornero, che ha costretto moltissimi insegnanti che avevano già presentato domanda di pensionamento a restare in servizio ancora per 5 anni, - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - chiediamo con forza al governo che, in caso di approvazione della riforma, ai docenti venga assicurata la riapertura dei termini di scadenza".

Roma, 22 novembre 2018