SANZIONI DISCIPLINARI, GILDA: AVVIO ESAME DDL GRANATO È BUONA NOTIZIA

"Accogliamo con favore l'avvio della discussione in Commissione Istruzione al Senato del Disegno di legge Granato sulla costituzione in ogni ufficio scolastico regionale di commissioni composte da ispettori ministeriali per gestire i conflitti tra dirigenti e docenti e le conseguenti sanzioni disciplinari.

Se il provvedimento sarà approvato senza stravolgimenti, agli insegnanti basterà presentare gratuitamente un reclamo scritto all'Usr per impugnare i provvedimenti contestati dai dirigenti".

Lo sciopero della scuola indetto per il 6 marzo non si effettuerà

oo_ss_unitarieLa decisione dei sindacati per l´emergenza sanitaria in corso

Roma, 25 febbraio - Non si effettuerà lo sciopero della Scuola indetto per il 6 marzo. La decisione è stata assunta dai Segretari generali di FLC CGIL, Francesco Sinopoli, CISL FSUR, Maddalena Gissi, UIL Scuola RUA, Pino Turi, SNALS Confsal, Elvira Serafini, FEDERAZIONE Gilda-Unams, Rino Di Meglio, in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, che ha causato fra l’altro la chiusura delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali programmate.

La decisione, assunta per senso di responsabilità dai sindacati, risponde anche all’appello diffuso nelle ultime ore dalla Commissione di garanzia di non effettuare le agitazioni già indette in diversi settori lavorativi. “In questa fase così delicata – affermano i segretari generali dei cinque sindacati - non possiamo non tenere conto dell’emergenza in atto. Da qui la decisione di non effettuare le azioni di sciopero, pur rimanendo confermate tutte le ragioni della loro proclamazione.

Ci aspettiamo dalla ministra Azzolina analogo senso di responsabilità con la riapertura di un confronto nel merito di decisioni che confliggono con le nostre richieste e con le intese sottoscritte fra sindacati, Governo e Amministrazione”. “La convocazione dei sindacati al Ministero per la giornata di domani – aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio – sarà l’occasione per esaminare congiuntamente i molti aspetti di una situazione delicata e complessa, in particolare per i temi legati alla gestione del personale che hanno natura prettamente sindacale”.

No al gioco delle tre carte su taglio del cuneo fiscale e aumenti contrattuali

ooss_unitarie

Serve piano pluriennale da 16 miliardi. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali Serve piano pluriennale da 16 miliardi.
Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali.

 

Il 6 marzo ci sarà la prima giornata di sciopero nella scuola incentrata sui temi del precariato e degli amministrativi facenti funzione Dsga. L´emergenza precari nella scuola ha assunto termini e dimensioni di vera e propria patologia del sistema e va contrastata con decisione; a tale obiettivo vanno aggiunti il rinnovo del Ccnl e l´incremento degli investimenti in Istruzione. 


Finora, da parte di tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni, non abbiamo visto un solo provvedimento che abbia messo nero su bianco un piano di investimenti consistente per far uscire l´istruzione e la formazione dallo stato di abbandono in cui si trovano, contrastando la precarizzazione del lavoro e garantendo retribuzioni adeguate agli insegnanti.  

Invece, leggiamo ancora una volta che la Ministra Azzolina indica nel taglio del cuneo fiscale e nei fondi stanziati per il rinnovo del Ccnl le condizioni per riconoscere un aumento di 100 euro mensili netti al personale della scuola. 

Non è così. Ad oggi, queste condizioni non ci sono affatto. 

Proclamazione sciopero.

Le scriventi OO.SS., nel rivendicare il rispetto di quanto contenuto nel verbale di conciliazione del 19 dicembre 2019, proclamano lo sciopero del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 6 marzo 2020, con particolare riguardo al personale in condizione di precarietà lavorativa. Tale indizione rappresenta una prima espressione di dissenso per le scelte politiche in materia di gestione del personale della scuola.
A questa le scriventi OO.SS. si riservano di far seguire ulteriori iniziative.

proclamazione-sciopero-15022020

Formazione obbligatoria, Gilda: il lavoro gratuito non esiste.

Formazione obbligatoria, Gilda: il lavoro gratuito non esiste “In nessun ordinamento giuridico è previsto che i lavoratori prestino servizio a titolo gratuito: il lavoro va retribuito sempre e in misura proporzionale all’impegno, sia chiaro alla ministra Azzolina quando scrive nell’atto di indirizzo politico-istituzionale che il prossimo contratto nazionale dovrà definire il monte ore annuale obbligatorio per la formazione”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Inserire nel contratto le ore spese dai docenti per la formazione comporterebbe un aumento dell’orario di lavoro che in alcun modo è accettabile sia svolto gratis. Considerato che le risorse attualmente disponibili per il rinnovo del contratto sono ben lontane dal soddisfare la legittima rivendicazione di un dignitoso aumento di stipendio, – incalza Di Meglio – saremmo curiosi di sapere come la ministra intenderebbe retribuire le ore di formazione che rappresentano lavoro aggiuntivo per gli insegnanti. Sarebbe preferibile, invece, inserire nel contratto periodi sabbatici per consentire l’aggiornamento degli insegnanti, analogamente a quanto avviene per i professori universitari”.

“Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, poi, apprendiamo con piacere l’intenzione di implementare un sistema informatico per incrociare i titoli di studio e formativi acquisiti dagli insegnanti con i loro dati anagrafici relativi al servizio prestato. Peccato, però, che l’Amministrazione non sia mai stata in grado finora di mettere a frutto la banca dati, costringendo i docenti a riempire pagine su pagine con i loro servizi ogni volta che devono compilare una domanda di mobilità”.

FORMAZIONE OBBLIGATORIA, GILDA: IL LAVORO GRATUITO NON ESISTE

“In nessun ordinamento giuridico è previsto che i lavoratori prestino servizio a titolo gratuito: il lavoro va retribuito sempre e in misura proporzionale all’impegno, sia chiaro alla ministra Azzolina quando scrive nell’atto di indirizzo politico-istituzionale che il prossimo contratto nazionale dovrà definire il monte ore annuale obbligatorio per la formazione”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. “Inserire nel contratto le ore spese dai docenti per la formazione comporterebbe un aumento dell’orario di lavoro che in alcun modo è accettabile sia svolto gratis. Considerato che le risorse attualmente disponibili per il rinnovo del contratto sono ben lontane dal soddisfare la legittima rivendicazione di un dignitoso aumento di stipendio, - incalza Di Meglio - saremmo curiosi di sapere come la ministra intenderebbe retribuire le ore di formazione che rappresentano lavoro aggiuntivo per gli insegnanti.

Sarebbe preferibile, invece, inserire nel contratto periodi sabbatici per consentire l’aggiornamento degli insegnanti, analogamente a quanto avviene per i professori universitari”.

“Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, poi, apprendiamo con piacere l’intenzione di implementare un sistema informatico per incrociare i titoli di studio e formativi acquisiti dagli insegnanti con i loro dati anagrafici relativi al servizio prestato.

Peccato, però, che l’Amministrazione non sia mai stata in grado finora di mettere a frutto la banca dati, costringendo i docenti a riempire pagine su pagine con i loro servizi ogni volta che devono compilare una domanda di mobilità”.

Roma, 14 febbraio 2020

 

 

COMUNICATO Scuola: gli accordi firmati vanno rispettati!!!

• Gli interventi dei vari Ministri che in questi anni si sono succeduti hanno
evidenziato preoccupanti segnali di incompetenza ed improvvisazione con
risposte “di pancia” invece che “di testa” e stanno portando il Comparto al
declino e confusione totale. Esempi eclatanti: il Bonus/fondo per la
valorizzazione nella contrattazione; i DSGA FF che senza laurea non possono
fare il concorso ma possono reggere 2 scuole; il servizio sul sostegno senza
specializzazione che vale come servizio nella classe di concorso per le
graduatorie di istituto ma non per accedere al concorso
• Logica e coerenza non esistono: sono stati uniti i comparti di lavoro e si sono
divisi i ministeri con ristrutturazioni dei locali di viale Trastevere a spese degli
Italiani
• Il rinnovo del CCNL non è stato ancora affrontato e la chiusura al confronto
del Ministero alimenterà contenziosi e ricorsi cari agli ambienti di altri
sindacati
• I concorsi per contrastare il problema del precariato sono banditi in ritardo e
senza alcun rispetto delle richieste e delle aspettative del personale
• Le pratiche delle pensioni, non più gestite dall’INPS secondo un presunto
accordo col Ministero dell’Istruzione mai reso pubblico, sono state scaricate
sulle segreterie delle scuole con un supporto provvisorio e non adeguato
Le tematiche dello stato di agitazione e della mobilitazione
saranno illustrate in
assemblee unitarie dal 9 al 13 marzo a Verona e provincia.

17 marzo SCIOPERO
del personale precario della scuola e dei DSGA FF

 

 

COMUNICATO_feb20

BONUS MERITO, LE SOMME STANZIATE PER IL 2020 VANNO CONTRATTATE NEL FIS.

Resoconto incontro MIUR OOSS del 10 febbraio 2020 sulla destinazione del Bonus per il merito dei docenti dopo la Legge di Bilancio 2020

 

Il giorno 10 febbraio alle ore 15.30 si sono riunite le delegazioni delle OO.SS. firmatarie di contratto e l'Amministrazione.

Per l'Amministrazione erano presenti il Direttore Greco, la dott.ssa Busceti e la dott.ssa Capasso.
Il Direttore Greco ha comunicato alle OOSS che, dopo l'approfondimento richiesto nella precedente riunione, l'Amministrazione sarebbe addivenuta alla conclusione che l'art. 1, comma 249, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022", ha introdotto la definalizzazione delle somme del "bonus merito".

Tuttavia, al fine di avere certezza sull'applicazione della norma, ritiene di dover chiedere un parere al Ministero della Pubblica Amministrazione con l'impegno a definire nel più breve tempo possibile le indicazioni per le scuole.
La nostra delegazione ha preso atto che l'Amministrazione ritiene definitivamente abolito il "bonus merito" che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha osteggiato e contrastato fin dalla sua approvazione (legge 107/2015).

Ha spiegato che a questo punto anche la presenza nei Comitati di valutazione di genitori e alunni non ha più alcuna giustificazione, per questo chiede che si intervenga per ripristinare la originaria composizione (ex art. 11 del Testo unico 297/1994) con i soli Dirigente scolastico e docenti.
La nostra delegazione ha ribadito che le somme del "bonus merito" dovranno essere utilizzate per il rinnovo contrattuale e dovranno servire ad aumentare gli stipendi dei docenti.
Infine, per l'anno in corso ha confermato la necessità che a livello nazionale si dia l'indicazione che le somme del "bonus merito" siano destinate alle attività aggiuntive dei soli docenti così che possano essere contrattate dalle rsu con questa finalizzazione (come succede per le Funzioni strumentali).
Le delegazioni hanno concordato di rivedersi al più presto, quando arriverà la risposta del Ministero della Pubblica Amministrazione.

SANZIONI DISCIPLINARI: DOPO CASSAZIONE CIRCOLARE TOSCANA SIA APRIPISTA

divieto"La circolare diramata dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana in materia di sanzioni disciplinari faccia da apripista per tutte le altre amministrazioni periferiche".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il provvedimento con cui il numero uno dell'Usr toscano, in seguito a due ordinanze emesse dalla Corte di Cassazione (n. 28111/2019 del 31 ottobre 2019 e n. 30226/2019 del 20 novembre 2019), ammonisce i dirigenti scolastici dal sospendere i docenti dal servizio sottolineando che, come stabilito dalla Corte Suprema, la competenza di questo tipo di sanzione disciplinare spetta agli uffici preposti di ciascun ambito territoriale e non alla dirigenza scolastica.

RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA: LE DECISIONI DELLE SEGRETERIE UNITARIE DI OGGI

oo_ss_unitarie

RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA: LE DECISIONI DELLE SEGRETERIE UNITARIE DI OGGI

Il 17 marzo si parte con lo sciopero di tutto il personale precario

 

Riparte la mobilitazione di tutto il personale della scuola, con un primo step di iniziative a sostegno del personale precario della scuola e dei facenti funzioni di Dsga.

E’ quanto hanno deciso oggi i sindacati scuola nella riunione delle segreterie unitarie.

Sarà una conferenza stampa nei prossimi giorni a illustrare nel dettaglio le ragioni che hanno portato le cinque sigle sindacali a proclamare lo sciopero dei precari della scuola per il prossimo 17 marzo, primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste. Le misure in via di definizione per i concorsi, su cui si è consumata nei giorni scorsi la rottura fra sindacati e Ministero dell’istruzione, giungono al termine di un confronto durato mesi e rappresentano solo uno dei temi presenti nelle intese siglate più volte con il Governo, che riguardano anche il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione.

"Sono venute a cadere le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione - spiegano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda - Il confronto dei giorni scorsi al Ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato di questa amministrazione, che ha respinto in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali".

"Il tema della precarietà - aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio - va superato con una politica attenta e con misure che siano il risultato di un confronto corretto. Migliaia di persone attendono risposte concrete e rispettose del loro lavoro".

 

Roma, 4 febbraio 2020