ESAMI, GILDA: CONTINUA A MANCARE IL DIALOGO

"La ministra Azzolina continua imperterrita a prendere decisioni su questioni importanti e delicate senza alcun confronto e dialogo con i sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola.

Ignorare l'interlocuzione con le organizzazioni sindacali significa ignorare le proposte e le istanze dei docenti, cioè di chi, lavorando ogni giorno a scuola, ne conosce più di chiunque le criticità e i punti di forza.

E significa, dunque, privare la scuola di un contributo importante e qualificato.

Una mancanza di cui la ministra Azzolina si assumerà una solitaria responsabilità".

Così la Gilda degli Insegnanti commenta le disposizioni sugli esami di Maturità e della secondaria di primo grado annunciate dalla responsabile dell'Istruzione.

 

Roma, 30 aprile 2020

CONCORSI, DI MEGLIO: BUON SENSO PREVALGA SU TONI DA GUERRA SANTA

 "Usare toni da guerra santa e assumere posizioni fideistiche è sbagliato e controproducente. Bisognerebbe, invece, armarsi di buon senso, sedersi attorno a un tavolo e ragionare insieme. La posta in ballo non è la verità assoluta da difendere a ogni costo, e che tra l'altro nessuno detiene, ma il bene della nostra Scuola".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alle aspre polemiche politiche riguardanti i bandi dei concorsi pubblicati oggi in Gazzetta Ufficiale.

"L'esperienza storica – afferma Di Meglio riferendosi al concorso ordinario – ci dice che le procedure, alle quali non è stata apportata alcuna modifica per semplificarle, sono farraginose e richiedono nei fatti tempi molto più lunghi di quelli prefissati. I motivi dei ritardi, tra cui le difficoltà nella formazione delle commissioni a causa dei miseri compensi riservati ai componenti e l'esonero dall'insegnamento che viene loro negato, sono noti a chiunque lavori nella scuola. A un quadro non ottimale già in tempi ordinari, si aggiungono le innegabili difficoltà imposte dall'emergenza sanitaria e l'approssimarsi dei mesi estivi che molto probabilmente saranno caratterizzati da condizioni climatiche non favorevoli all'organizzazione delle prove concorsuali".

Per quanto concerne il concorso straordinario, poi, il coordinatore nazionale della Gilda sottolinea che "il principio del concorso resta sempre la via maestra per accedere al ruolo, ma che, data l'attuale contingenza, dovrebbe prevalere il buon senso al quale è improntata la nostra proposta di procedere ad una selezione per titoli e di posticipare la prova concorsuale al termine del prossimo anno scolastico".

"Per il bene della Scuola, che rappresenta il motore del nostro impegno, ci auguriamo che le decisioni ostinatamente portate avanti dal ministero dell'Istruzione non si rivelino un pasticcio fallimentare. In caso contrario – conclude Di Meglio – il governo dovrà assumersene la piena responsabilità".

Roma, 28 aprile 2020

TASK FORCE SNOBBA INSEGNANTI

“Ci auguriamo che il Comitato di esperti nominato dal Ministero dell’Istruzione sia in grado di trovare le risposte più adatte all’avvio del prossimo anno scolastico che, purtroppo, si prospetta piuttosto difficile. Sicuramente al buon andamento dei lavori avrebbe giovato la presenza nel team di più docenti di scuola che, grazie all’esperienza maturata in classe ogni giorno, avrebbero potuto apportare un contributo prezioso in tema di didattica. Dispiace constatare, infatti, che su 18 componenti, soltanto la professoressa Lorella Carimali sia insegnante di liceo. Riteniamo che questa task force sia nata, dunque, con una tara perché relega la figura degli insegnanti di scuola in una posizione decisamente defilata rispetto al resto dei membri, scelti soprattutto tra accademici universitari, dirigenti scolastici e funzionari del Ministero”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

DL 22/2020, FGU-GILDA PRESENTA EMENDAMENTI IN AUDIZIONE AL SENATO

 Si è svolta questa mattina in video collegamento l'audizione presso la 7ª Commissione del Senato della Federazione Gilda-Unams in merito al Decreto legge 22/2020 "Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato".

Di seguito, le osservazioni e le proposte illustrate dalla delegazione e contenute nella memoria depositata.

Esame di Maturità

No a una semplificazione delle prove dell'esame di Stato, o con commissioni formate solo da membri interni, protratta oltre le necessità dettate dall'emergenza in corso. La preoccupazione espressa dalla FGU è che le misure adottate possano cristallizzarsi, provocando un ritorno all'esperienza, del tutto negativa, del ministero Moratti che accentuò una sorta di anarchia valutativa in molte istituzioni scolastiche e un abbassamento del livello generale di preparazione dei candidati. Il rischio concreto è di aprire la strada all'abolizione del valore legale del titolo di studio con la decostruzione dei principi fondativi della Scuola della Repubblica.

Mancano, inoltre, riferimenti normativi circa le modalità di convocazione, svolgimento, verbalizzazione e votazione degli organi collegiali della scuola che possono essere convocati nel periodo emergenziale in modalità telematica.

CONCORSI, GILDA: MINISTERO NON TRATTA SU NESSUN PUNTO

"Nonostante la disponibilità e l'impegno che abbiamo dimostrato e messo in campo per trovare un accordo ragionevole, da parte dell'Amministrazione non c'è stata alcuna apertura rispetto alle richieste che abbiamo avanzato. Siamo profondamente delusi e amareggiati".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, commenta l'esito dell'incontro svoltosi questa mattina tra le delegazioni sindacali e i tecnici del ministero dell'Istruzione sui bandi di concorso in via di pubblicazione.

"Tutto rimane inalterato, quindi, compreso lo sbarramento nei confronti dei docenti con solo servizio su sostegno che non potranno accedere alle procedure riservate. Un punto – sottolinea Di Meglio – sul quale la FGU si è spesa molto, scontrandosi purtroppo con la posizione irremovibile del ministero".

"Le nostre proposte sono tutte mirate ad evitare l'aumento a dismisura del precariato e a garantire maggiore stabilità al prossimo anno scolastico il cui avvio, invece, si prospetta tra i più difficili.

Il ministero dell'Istruzione – conclude il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams – si è incaponito nell'intraprendere una strada che si rivelerà un vicolo cieco e renderà il prossimo anno scolastico un percorso denso di ostacoli che si sarebbero potuti evitare".

Roma, 21 aprile 2020

 

In allegato: dichiarazione unitaria a verbale

CONCORSI, DI MEGLIO: NIENTE CONFRONTO E ASCOLTO

“La riunione che si è svolta questa mattina tra le delegazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione per l’informativa sui bandi di concorso si è conclusa con un nulla di fatto. Non avendo ricevuto risposta alle richieste di un incontro politico preliminare a quello tecnico, abbiamo troncato sul nascere il dibattito, chiedendo di inviarci le bozze dei bandi di concorso e l’apertura del confronto, come previsto dal contratto nazionale”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

“La totale chiusura nei confronti di chi rappresenta un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola ci lascia sorpresi e dispiaciuti. Se proseguirà questa cieca ostinazione nel rifiutare un rapporto dialettico con i sindacati, che in un sistema democratico sono interlocutori e non meri uditori, l’Amministrazione si assumerà la piena responsabilità del contenuto dei bandi di concorso e della loro praticabilità nella situazione di emergenza che stiamo vivendo”.

 

 

Roma, 17 aprile 2020

Richiesta unitaria di incontro politico e di rinvio dell’informativa su concorsi

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Dott. Luigi Fiorentino

Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione

Dott. Marco Bruschi

Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

LORO INDIRIZZI

 

Oggetto: richiesta di incontro politico e di rinvio dell’informativa su concorsi

 


Le scriventi Segreterie, con la presente chiedono un rinvio dell’incontro di informativa previsto per mercoledì 15 aprile alle ore 15.00. Ritengono infatti necessario un preliminare confronto politico per inquadrare la questione reclutamento e concorsi in un contesto che nelle ultime settimane ha subito progressivi e sempre più profondi mutamenti, così come appaiono del tutto incerte le prospettive, tenuto conto che l’andamento dell’epidemia e i tempi di un’auspicabile uscita dalla stessa non sono ad oggi prevedibili con certezza.

Ciò premesso, e ribadita la non disponibilità a partecipare all’incontro di informativa del 15 aprile, le scriventi segreterie chiedono che sia fissato quanto prima un confronto a livello politico, della cui convocazione rimangono pertanto in attesa.

 

Roma, 14 aprile 2020

 


Flc CGIL CISL FSUR UIL Scuola Rua SNALS Confsal GILDA Unams
Francesco Sinopoli Maddalena Gissi Giuseppe Turi Elvira Serafini Rino Di Meglio

ORGANICI, GILDA: NESSUN TAGLIO, ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE

"Gli organici del personale docente non subiranno alcun taglio: grazie alla trattativa condotta con l'Amministrazione, abbiamo scongiurato il rischio che si paventava di una riduzione di quasi 8mila posti comuni. Si tratta di un risultato positivo e importante in vista del prossimo anno scolastico".

A dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti commentando l'esito dell'incontro che si è svolto oggi tra sindacati e Ministero dell'Istruzione.

"Siamo riusciti ad ottenere la conferma degli organici che, dunque, restano uguali rispetto allo scorso anno. Nella situazione che si è creata a causa dell'emergenza sanitaria, è necessario lasciare stabile il numero di posti, perché alla ripresa delle attività didattiche in presenza sarà indispensabile prevedere sia misure di distanziamento, sia misure di recupero degli apprendimenti, considerato che la didattica a distanza, essendo per sua natura un surrogato della scuola, non ha permesso di completare la preparazione degli studenti. Il mantenimento dell'organico 2019/2020, inoltre, limiterà notevolmente anche la creazione dei soprannumerari e permetterà di ridurre il numero di alunni per classe".

Considerato che i posti in organico non subiranno riduzioni, la Gilda chiede di tener conto della situazione degli istituti professionali che, penalizzati dalla riforma, hanno visto aumentare i carichi di lavoro dei docenti.

"Posto che anche la distribuzione dei posti alle Regioni resta invariato rispetto all'anno scorso – conclude la Gilda - il prossimo passaggio importante consisterà nel confronto con le amministrazioni periferiche. Auspichiamo, dunque, di essere convocati a breve dai dirigenti degli uffici scolastici regionali per discutere i criteri di ripartizione dei posti sul territorio".

Roma, 8 aprile 2020

DECRETO SCUOLA, GILDA: PERPLESSITÀ SU METODO E MERITO

Azzolina“Considerata la straordinarietà della situazione di emergenza e l’approssimarsi della fine dell’anno scolastico, comprendiamo la necessità di adottare misure in tempi rapidi, ma ciò non giustifica il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali rappresentative di un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola.

 

Dopo il confronto della scorsa settimana, ci auguravamo che la ministra Azzolina convocasse un incontro specifico sui contenuti del provvedimento varato oggi in Consiglio dei Ministri. Ancora una volta, dunque, constatiamo con amarezza che è stato deciso di procedere unilateralmente”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’approvazione del decreto scuola.

 

Maturità: Gilda, emergenza non sia pretesto evitare confronto

rino di meglioRino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto non inviata a sindacati che rappresentano 1 milione di prof

"Non è possibile rimanere in silenzio di fronte a un comportamento istituzionalmente inaccettabile: la grave emergenza che il Paese tutto sta affrontando non può costituire un pretesto per bypassare il confronto democratico con i docenti e il personale scolastico". 

Lo scrive il coordinatore della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto che riguarda la scuola "non inviata" - scrive - ai sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola".

"L´emergenza richiede coinvolgimento delle parti sociali,  collaborazione ed unità di intenti, cioè il modus operandi che stanno attuando il Presidente del Consiglio e tutta la Pubblica Amministrazione, ad eccezione della Scuola, dove si prefigurano anche interventi che toccheranno il contratto e l´ordinamento giuridico degli organi collegiali", conclude il sindacalista.