GPS, grave disservizio della piattaforma, necessaria proroga

Le OO.SS. chiedono l´immediato intervento per ripristinare il regolare funzionamento nel tempo più breve possibile GPS, grave disservizio della piattaforma, necessaria prorogamartedì 28 luglio 2020

Le organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione - Settore Scuola (FlcCgil, CislScuola, UilScuola, Snals, Gilda) denunciano il grave malfunzionamento del sistema di gestione di inserimento delle domande di GPS che perdura oramai da diverse ore già dall´apertura della funzione, provocando gravissimi disservizi e malcontenti tra le centinaia di migliaia di docenti precari alle prese in queste ore con la compilazione delle domande.

Si chiede a tale proposito l´immediato intervento per ripristinare il regolare funzionamento nel tempo più breve possibile, prevedendo sin da ora una proroga dei termini di scadenza previsti.

Il perdurare del disservizio può configurarsi come "interruzione di pubblico servizio", condizione tale da compromettere gravemente i diritti del personale interessato oltre al grave danno in termini di efficenza delle procedure amministrative ad esso correlate a partire dal regolare avvio dell´anno scolastico.

Roma, 28 luglio 2020

ISTANZE ONLINE IN TILT TRA GPS E MOBILITÀ ANNUALE, URGE PROROGA

tilt "Piattaforma telematica in tilt, numero verde collassato, errori a iosa e nervi a fior di pelle: l'informatizzazione delle graduatorie provinciali per le supplenze si sta rivelando un flop sulla pelle, ancora una volta, dei docenti precari".

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, denuncia il malfunzionamento di Istanze Online, da ieri pomeriggio preso d'assalto dagli aspiranti supplenti che tentano di accedere al sistema informatico per presentare la domanda di inserimento nelle Gps.

"La piattaforma sta implodendo a causa del sovraccarico di utenti perché, oltre alle operazioni relative alle graduatorie provinciali, – ricorda Di Meglio – su Istanze Online è in corso anche la presentazione delle istanze per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie il cui termine scadrà domani".

"La situazione è insostenibile e, pur lavorando incessantemente, le nostre sedi sindacali non riescono a soddisfare tutte le richieste di assistenza. Chiediamo, perciò, un incontro urgente al ministero dell'Istruzione e una proroga della scadenza fissata per domani", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

Roma, 23 luglio 2020

Di Meglio: “Propaganda dire che la scuola riaprirà in sicurezza”

rino di meglioLo ha detto il coordinatore della Gilda alla conferenza stampa "La scuola si fa scuola"

Spazi per il distanziamento sociale, organici, orario delle lezioni, didattica a distanza, risorse: questi e altri i temi affrontati da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams nella conferenza stampa "La scuola si fa a scuola" che si è svolta questa mattina in video collegamento. 

I cinque segretari generali hanno sviscerato le questioni ancora aperte, analizzato le criticità e illustrato le proposte per un avvio dell´anno scolastico in sicurezza.

"Vedo molta propaganda quando si dice che il 14 settembre la scuola riaprirà in sicurezza. Il cruscotto che la ministra aveva promesso nessuno lo ha e si sta scaricando tutto sulle scuole e gli enti locali". Lo ha detto Rino di Meglio, coordinatore della Gilda durante la conferenza stampa. 

"Io sono molto preoccupato per l´apertura delle scuole: per stare in sicurezza serve spazio e personale.

Riceviamo telefonate disperate dalle scuole in cui ci viene detto che si stanno tagliando i posti.

Si vuole ridurre l´ora di lezione: ma 40 minuti sono troppo pochi e significa mascherare la riduzione delle ore di insegnamento: poiché non ci sono spazi e personale, si fa finta di dare le stesse lezioni ma si riducono le ore.

Non ci è stato spiegato chi pulisce i banchi, come si fa a evitare gli assembramenti quando arrivano bambini e genitori e tanti altri aspetti.

Siamo pronti a collaborare ma è tardi", ha concluso Di Meglio. (Fonte: Ansa)

MOBILITÀ ANNUALE, DI PATRE: TUTTI POTRANNO PRESENTARE DOMANDA

mdipatre“Un risultato di cui possiamo definirci globalmente soddisfatti, soprattutto perché è stato sventato il rischio che alcune categorie di docenti venissero escluse dalla possibilità di rientrare nelle proprie province”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la firma del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie il cui testo resta invariato rispetto allo scorso anno.

“Anche i docenti assunti con decorrenza giuridica dal primo settembre 2019, ovvero chi è sottoposto al vincolo quinquennale, – afferma Di Patre - potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria.

Nessun blocco, dunque, per questi insegnanti, così come per quelli assunti sui posti di quota 100.

Alla normativa dovranno attenersi anche i docenti in servizio nei licei musicali, altrimenti – spiega la vice coordinatrice nazionale - il contratto dovrebbe tornare al Mef, i tempi si allungherebbero e ciò comprometterebbe tutta la mobilità annuale”.

“Ci auguriamo – conclude Di Patre – che l’Amministrazione mantenga fede all’impegno assunto durante la trattativa e dia seguito alla nostra richiesta di maggiore uniformità tra le varie regioni e province per le date delle operazioni, così da evitare le discrasie che si verificano ogni anno e che arrecano innumerevoli disagi agli insegnanti e all’organizzazione di tutta la complessa macchina scolastica”.

Roma, 9 luglio 2020

AVVIO ANNO SCOLASTICO, DI MEGLIO: TROPPI ANNUNCI E POCHI FATTI

 Rino"Settembre è sempre più vicino ma la scuola, vittima di ritardi e confusione, rischia di presentarsi impreparata all'appuntamento con la ripresa delle attività didattiche in presenza".

È forte la preoccupazione espressa dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, e che oggi pomeriggio ribadirà ai rappresentanti del Ministero dell'Istruzione in occasione dell'incontro sull'avvio del prossimo anno scolastico al quale parteciperà insieme con le altre organizzazioni sindacali.

"L'ennesimo ritardo riguarda il cruscotto informativo, strumento che dovrebbe servire per definire il distanziamento e rilevare i casi in cui gli spazi siano insufficienti, ma di cui, almeno da quanto ci risulta, le scuole non dispongono ancora. Questo – sottolinea Di Meglio - nonostante figuri tra le misure previste dal Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno e la ministra Azzolina lo abbia tirato in ballo il 1 luglio in audizione davanti alla commissione Istruzione del Senato".

"Se agli annunci poi non seguono i fatti, si verificano pericolose fughe in avanti come quella del Veneto, che ha sfornato un manuale operativo per la ripartenza della scuola che interviene indebitamente anche su questioni di natura contrattuale, portando a 24 le attuali 22 ore di servizio settimanale dei docenti della primaria.

Praticamente – commenta il coordinatore nazionale della Gilda – si riportano indietro le lancette della storia di oltre un ventennio. Altrettanto pesanti sono le incursioni a gamba tesa nella scelta delle metodologie didattiche che, invece, spetta ai docenti e rientra nell'ambito della libertà di insegnamento tutelata dalla Costituzione".

Roma, 9 luglio 2020

Esami idoneità, dal ministero tempistica sbagliata

esami idoneitàProblemi con la fruizione delle ferie dei docenti richiamati a scuola a luglio e ad agosto


“Ancora una volta il ministero dell’Istruzione dimostra di avere una tempistica sbagliata”.

A rilevarlo è la Gilda degli Insegnanti che critica la decisione assunta da viale Trastevere di fissare le date degli esami di idoneità all’inizio di settembre invece che alla fine, come il aveva chiesto il sindacato.

“Il calendario stabilito dal Mi – spiega la Gilda – sta provocando non pochi problemi con la fruizione delle ferie da parte dei docenti che, per adempiere alle formalità necessarie a garantire il corretto svolgimento degli esami di idoneità, sono richiamati a scuola sia nel mese di luglio che in agosto.

Senza considerare, poi, il tempo per implementare tutte le misure di sicurezza anti-Covid che, in questo caso, dovranno tenere conto della prova scritta non prevista, invece, per l’esame di Maturità”.


Roma, 7 luglio 2020“

 

Assegnazioni provvisorie – Utilizzazioni: settimana decisiva.

L’8 luglio il Ministero ha convocato le organizzazioni sindacali in merito alle assegnazioni provvisorie e alle utilizzazioni. Ricordiamo che il contratto in vigore ha validità per il triennio 2019/20-2020/21-2021/22. Solitamente la convocazione dei sindacati avviene qualche giorno prima della partenza delle istanze. Lo scopo è quello di dare informative “tecniche” sulla piattaforma, che quest’anno non dovrebbe discostarsi molto da quella dei prossimi anni, e chiarimenti.

Articolo completo.

MISURE DI SICUREZZA, DI MEGLIO: FARE PRESTO PER IL BENE DELLA SCUOLA

mascherine_protettive“Poter ascoltare di nuovo il suono della campanella a settembre è desiderio e auspicio dell’intera comunità scolastica, ma affinché ciò accada, devono essere garantite tutte le imprescindibili condizioni di sicurezza. Ed è proprio al raggiungimento di questo obiettivo fondamentale che mira il nostro contributo al lavoro del Comitato Tecnico Scientifico”. È   quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all’incontro con il Cts per la stesura del protocollo di sicurezza per il rientro a scuola.

 

GRADUATORIE PROVINCIALI, FRETTA CATTIVA CONSIGLIERA

gradutorie_provinciali“I tempi troppo ristretti non hanno consentito un confronto disteso e un’analisi approfondita del testo, soprattutto per quanto riguarda le tabelle di valutazione che modificano i punteggi. E la fretta, si sa, è una cattiva consigliera. Senza considerare, inoltre, che si rischiano contraddizioni rispetto al regolamento attualmente vigente sulle supplenze”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’ordinanza sulle graduatorie provinciali e di istituto che è stata oggetto di una trattativa serrata con il ministero dell’Istruzione e per il cui esame i sindacati hanno avuto pochissimo tempo a disposizione.

Molte le ombre che caratterizzano il provvedimento, tra cui il mancato riconoscimento dei titoli artistici, il lasso di tempo esiguo, appena 15 giorni, per compilare le domande di aggiornamento, che con l’informatizzazione del sistema richiedono la presentazione ex novo, per l’ennesima volta, di tutta la documentazione relativa ai servizi svolti, e soprattutto l’impossibilità, sempre a causa della mancanza di tempo, di regolarizzare le domande in caso di errori da parte dell’Amministrazione o dei docenti.