Covid: ritorno in classe non sia questione ideologica, garantire sicurezza

ritorno in presenza
Di Meglio commenta le dichiarazioni della ministra Azzolina sul 9 dicembre come data di una possibile ripresa delle lezioni in presenza
“Lo abbiamo già detto più volte e lo ribadiamo con fermezza: il tema della ripresa in presenza delle attività didattiche non può e non deve assumere un carattere ideologico e la decisione sulla riapertura degli istituti ad alunni e docenti deve basarsi su evidenze scientifiche certe. Un dato è sicuro: se le aule scolastiche sono diventate off-limits è perché i protocolli di sicurezza adottati non si sono dimostrati adeguati all’emergenza in corso e, dunque, vanno rivisti”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le dichiarazioni della ministra Azzolina che ha indicato il 9 dicembre come data di un possibile ritorno a scuola.
Inutile e dannoso, secondo Di Meglio, lo scaricabarile istituzionale: “Per tenere aperte le scuole in sicurezza, è indispensabile garantire tutti gli elementi necessari a che ciò avvenga, dalle misure organizzative per scaglionare i flussi degli studenti in ingresso e in uscita dagli edifici scolastici, agli interventi sanitari quali i test rapidi e un sistema celere di tracciamento dei contagi, passando per il potenziamento della rete di trasporto pubblico locale”.
“Fin dall’inizio della pandemia, la Gilda ha definito la Didattica a Distanza un surrogato della scuola e che, dunque, non potrà mai sostituirla. Perciò noi siamo per la scuola in presenza, ma con protocolli di sicurezza che non facciano acqua da tutte le parti. Il diritto all’istruzione, che può essere esercitato pienamente soltanto attraverso la relazione diretta tra docente e discente, e il diritto alla salute sono sanciti dalla nostra Costituzione e, pertanto, devono essere garantiti entrambi senza che l’uno escluda o calpesti l’altro”, conclude Di Meglio.
Roma, 26 novembre 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Di Meglio commenta le dichiarazioni della ministra Azzolina sul 9 dicembre come data di una possibile ripresa delle lezioni in presenza
“Lo abbiamo già detto più volte e lo ribadiamo con fermezza: il tema della ripresa in presenza delle attività didattiche non può e non deve assumere un carattere ideologico e la decisione sulla riapertura degli istituti ad alunni e docenti deve basarsi su evidenze scientifiche certe. Un dato è sicuro: se le aule scolastiche sono diventate off-limits è perché i protocolli di sicurezza adottati non si sono dimostrati adeguati all’emergenza in corso e, dunque, vanno rivisti”.

SONDAGGIO GILDA SU DDI: L’80% DEI DOCENTI BOCCIA IL CONTRATTO

sondaggio_gilda_ddiUna sonora bocciatura del contratto sulla didattica digitale integrata che legittima ulteriormente la decisione di non sottoscriverlo. È quanto emerge dal sondaggio promosso e condotto dalla Gilda degli Insegnanti nella settimana tra il 13 e il 20 novembre e al quale hanno partecipato 5.269 docenti rispondendo online alle 13 domande poste dal sindacato.

 

L’81% dei partecipanti condivide la decisione della Gilda di non sottoscrivere il CCNI sulla Didattica Digitale Integrata: il 66,2% si dichiara molto favorevole alla posizione assunta dal sindacato e il 14,8 leggermente favorevole. Il 15,3% si definisce perplesso, il restante 3,7% è contrario.

 

Alla domanda “Siete d’accordo con l’affermazione la didattica a distanza non è scuola”?, il 63,4% risponde sì (42,6% molto, 20,8% leggermente), il 19,6% esprime perplessità e il 17% non è d’accordo.

 

COVID, LA FGU-GILDA ADERISCE ALLA CAMPAGNA #DATIBENECOMUNE

COVID, LA FGU-GILDA ADERISCE ALLA CAMPAGNA #DATIBENECOMUNE
La FGU-Gilda degli Insegnanti aderisce alla campagna #DatiBeneComune (https://datibenecomune.it/), insieme con oltre cento promotori tra associazioni, ong e media, per chiedere, come si legge nella lettera aperta rivolta al Governo, di “rendere disponibili, aperti, interoperabili (machine readable) e disaggregati tutti i dati comunicati dalle Regioni al Governo dall’inizio dell’epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico, e di fare lo stesso per tutti i dati che alimentano i bollettini con dettaglio regionale, provinciale e comunale, della cosiddetta Sorveglianza Integrata Covid-19 dell'Istituto Superiore di Sanità e i dati relativi ai contagi all’interno dei sistemi, in particolar modo scolastici”.
“Quella per la trasparenza dei dati sull’epidemia nelle scuole è una battaglia che la Gilda sta portando avanti da quando è iniziato l’anno scolastico – afferma il coordinatore nazionale Rino Di Meglio -. In tal senso, è fondamentale l’unione tra le tante realtà che compongono la società civile e per questo abbiamo accolto con grande favore l’iniziativa #DatiBeneComune.
La trasparenza è un elemento costitutivo banale, quanto fondamentale, di uno stato democratico.
Per poter assumere le decisioni idonee a tutelare e conciliare il diritto alla salute con quello all’istruzione, entrambi sanciti costituzionalmente, occorrono dati in grado di fotografare con la massima precisione possibile la reale situazione epidemiologica. Tra chi sostiene strenuamente l’apertura delle scuole e chi si schiera sul fronte opposto della chiusura, forse finora si è scritto e parlato troppo a vanvera, alimentando soltanto la confusione. Meno toni da crociata e più laicità”, conclude Di Meglio.
Roma, 17 novembre 2020

dati_bene_comuneLa FGU-Gilda degli Insegnanti aderisce alla campagna #DatiBeneComune (https://datibenecomune.it/), insieme con oltre cento promotori tra associazioni, ong e media, per chiedere, come si legge nella lettera aperta rivolta al Governo, di “rendere disponibili, aperti, interoperabili (machine readable) e disaggregati tutti i dati comunicati dalle Regioni al Governo dall’inizio dell’epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico, e di fare lo stesso per tutti i dati che alimentano i bollettini con dettaglio regionale, provinciale e comunale, della cosiddetta Sorveglianza Integrata Covid-19 dell'Istituto Superiore di Sanità e i dati relativi ai contagi all’interno dei sistemi, in particolar modo scolastici”.