GILDA A CONFERENZA REGIONI: TEST SALIVARI GRATUITI A DOCENTI E STUDENTI

Tamponi salivari gratuiti messi a disposizione dalle Regioni per tutto il personale scolastico e gli alunni non ancora vaccinati. La richiesta arriva dalla Gilda degli Insegnanti ed è indirizzata alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.  

In una lettera inviata oggi al presidente Massimiliano Fedriga, il coordinatore nazionale Rino Di Meglio si fa portavoce di decine di migliaia di docenti sottolineando come questo provvedimento, che rientra nelle competenze regionali, potrebbe contribuire all’apertura dell’anno scolastico con più serenità e sicurezza.

Protocollo. Gilda non ha partecipato.

 In relazione al “protocollo sicurezza covid” sottoscritto ieri notte tra il Ministero dell’Istruzione ed una parte dei sindacati rappresentativi, la FGU-GILDA precisa di non aver partecipato alla trattativa e quindi di non averlo sottoscritto in quanto si trattava di aggiornamento del precedente documento che la FGU non aveva firmato, non fidandosi degli impegni assunti dal Governo e ritenendo insufficienti le misure di sicurezza garantite.

La Federazione Gilda-Unams ribadisce di essere favorevole ai vaccini, ma di essere contraria all’obbligo surretizio introdotto dal Governo per il personale della scuola attraverso l’imposizione del “passaporto verde”.

GPS: troppi errori, rispettare i diritti.

 

Dalle nostre sedi locali ci è giunto un vero e proprio bombardamento di segnalazioni di errori nelle graduatorie GPS, errori che mettono a rischio il diritto degli aspiranti a ricevere una nomina in base alla corretta posizione in graduatoria, invece accade che molti punteggi siano errati o addirittra vi siano immotivate esclusioni dalla graduatoria.

Gli errori e le esclusioni sono particolarmente gravi in quanto quest’anno le graduatorie GPS oltre che per le nomine di supplenza saranno utilizzate anche per la procedura finalizzata all’immissione in ruolo.

Alcuni uffici scolastici regionali hanno riferito di essere intervenute presso il Ministero per segnalare che gli errori derivano da un malfunzionamento del sistema informatico.

Il Coordinatore Nazionale della FGU- GILDA, Di Meglio, ha affermato che “tutti condividiamo l’obiettivo di arrivare al 1 settembre con gli insegnanti al loro posto, ma non possiamo accettare che la fretta ed algoritmi sbagliati incidano pesantemente sulla vita ed i diritti delle singole persone.

Chiediamo un intervento urgente del Ministero al fine di garantire che le nomine si svolgano nel rispetto delle legittime aspettative di tutti, questa è la priorità che non può essere subordinata a tempi incompatibili con la realtà.

Meglio qualche giorno in più, rispetto al 1 settembre, che aprire un contenzioso tanto vasto quanto ingiusto.

LA SCUOLA NON SI RIAPRE PER DECRETO

La decisione di adottare il green pass per il personale scolastico, con relative sanzioni in caso di inadempienza, è stata assunta dal Governo in modo unilaterale, nonostante la Amministrazione Scolastica e Sindacati siano da tempo impegnati a trovare soluzioni utili per far ripartire la scuola in presenza.

Anche per questa ragione, in una categoria già vaccinata al 90%, il provvedimento assunto sta alimentando forti tensioni, come spesso accade quando si assumono decisioni frettolose e radicali, inadeguate a cogliere la complessità delle situazioni.

Se certamente qualsiasi intervento da parte dell'Amministrazione sul rapporto di lavoro dei suoi dipendenti deve trovare un preliminare confronto con le parti sociali, al di là di un giudizio di merito sull'utilità e sulla legittimità della norma introdotta, ci si chiede ad esempio come tale obbligo si potrà estendere al personale precario, le cui prestazioni si richiedono nel giro di poche ore e più in generale come si intendono condurre gli accertamenti e le procedure sanzionatorie introdotte dal Governo.

Restano nel frattempo irrisolti altri aspetti che incidono fortemente nel determinare le necessarie condizioni di sicurezza. Non si decongestionano le classi sovraffollate adottando provvedimenti strutturali, si preferisce ricorrere a fragili misure una tantum per il recupero (peraltro solo fino a fine anno solare), non si tutela il personale scolastico scaricandogli ogni genere di incombenza (dal controllo degli accessi, alla sanificazione degli ambienti) senza introdurre alcun presidio sanitario per coordinare interventi e iniziative.

Con un provvedimento sostanzialmente inefficace rispetto alla presenza a scuola di 8 milioni di studenti, si scaricano sui lavoratori tutte le conseguenze di scelte non fatte.

Noi avevamo invocato un provvedimento chiaro, che individuasse precisi adempimenti, ma anche responsabilità dirette in capo allo Stato e affidasse al negoziato fra le parti gli aspetti che riguardano la gestione del rapporto di lavoro.

L’incursione del Governo complica il percorso verso possibili soluzioni condivise. Il sindacato ha fatto proprio l’obiettivo e i connessi impegni per un ritorno a scuola in presenza, considerando a tal fine fondamentale il buon esito della campagna vaccinale, per la quale per primi, a suo tempo ha rivendicato una priorità di attenzione per il personale scolastico.

Per questo non abbiamo condiviso l’interruzione, da parte del Governo, della priorità vaccinale in primavera per il personale della scuola, proprio perché ravvisavamo un rallentamento nel percorso per raggiungere il rientro in presenza.

Proprio l’altissima percentuale di coloro che responsabilmente si sono sottoposti alla vaccinazione, dando prova di senso civico, pone oggi le premesse per gestire senza inaccettabili forzature e tensioni, una situazione già affrontata allorquando non si disponeva del vaccino.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, confermano sin d’ora la disponibilità a proseguire il confronto con l’Amministrazione per individuare soluzioni che tutelino la salute di tutti i lavoratori, a partire da quelli “fragili” per i quali va eliminato ogni rischio di emarginazione ed esclusione dal mondo del lavoro, realizzando un sistema didattico - organizzativo che sia rispettoso delle norme sul distanziamento, provvedendo al decongestionamento delle classi sovraffollate attraverso lo sdoppiamento delle stesse in modo strutturale.

Chiediamo, nel frattempo, che si faccia chiarezza sulle indicazioni per il distanziamento in classe; che non si realizzi, con il taglio dell’organico aggiuntivo Covid, nessun arretramento su misure di sicurezza per ragioni economiche e che sia immediatamente rimossa ogni reticenza da parte dell’Amministrazione nel fornire sia i dati relativi agli esiti del contagio in ambito scolastico, che l’esatto stato della campagna vaccinale.

La disponibilità di dati attendibili, completi e puntuali rappresenta una condizione imprescindibile per la messa a punto, a partire dall’aggiornamento del protocollo sicurezza, di una strategia di intervento realmente efficace e non di sola immagine, ma anche per valorizzare un clima di confronto, che interventi così discutibili nel metodo e nel merito rischiano invece di compromettere irreparabilmente.

La sicurezza per decreto è in netta antitesi con l’efficace politica del confronto e della condivisione necessaria in epoca di pandemia. Alla vigilia di appuntamenti importanti per il Paese serve ricercare le soluzioni ai problemi attraverso il dialogo ed il confronto, azioni a cui il sindacato non si è mai sottratto.

I diktat alimentano tensioni e ostilità anche nei contesti in cui come nella scuola si è già dimostrata altissima responsabilità e senso civico.

Roma, 11 agosto 2021

Nomine in ruolo ATA – Pubblicato il Decreto con fasi, date e prospetto posti

Per l’attribuzione di ruolo e scelta della sede per scorrimento della graduatoria permanente ATA 24 mesi e concorso DSGA  si procederà tramite l’apposita sezione da Istanze online

Sono previste due fasi

  1. una per la scelta della provincia per scorrimento del concorso DSGA
  2. una per la scelta della sede da parte dei DSGA nominati in ruolo e per l’attribuzione di ruolo e sede per scorrimento della graduatoria permanente ATA 24 mesi

Per la fase 1 – DSGA- la domanda sarà su Istanze online da martedì 11 agosto,

Per la fase 2  DSGA e tutti gli altri profili dal  17 agosto.

Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2021/2022

 

Oggi 6 agosto 2021, alle ore 15:30, si è svolto in, video conferenza, al Ministero dell’Istruzione l'incontro di informativa sul DM recante disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale ATA per l’a.s.2021/2022 tra i rappresentanti dell'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del Comparto.

Il dott. Filippo Serra, in rappresentanza del MINISTERO dell’Istruzione ha fornito una prima informazione sulla Nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze 4 agosto 2021, prot.226153 con la quale sono state autorizzate le nomine in ruolo per l’anno scolastico 2021/2022 del personale ATA,  pari n. 12193 unità, comprese quelle richieste in relazione al profilo di DSGA. (n.948 unità), posti aggiuntivi di Assistente tecnico Area Informatica previsto dall’art.1, comma 967 della Legge 30 dicembre 2020, n.178 ( n.1000 unità) e 48 posti previsti dall’art.1 della legge 30 dicembre 2020, n. n.178 per i sovrannumerari della procedura selettiva ex art.58, comma 5 ter del decreto legge n.69 del 2013 (ex LSU). Successivamente è stato illustrato lo schema di DM con la ripartizione dei contingenti regionali autorizzato, suddivisi per Profili.

nomine Ata

Le assunzioni saranno effettuate sui posti che risultano vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico e avranno decorrenza giuridica 1/9/2021 e decorrenza economica dalla data di effettiva assunzione in servizio.  La sede assegnata sarà provvisoria, la sede definitiva verrà assegnata nell’anno scolastico 2022/2023 nella provincia di immissione in ruolo.

Le nomine in ruolo, ad eccezione di quelle del profilo di DSGA, saranno effettuate sulla base delle graduatorie provinciali permanenti valide per l’anno scolastico 2021/2022 aggiornate a seguito dell’espletamento dei concorsi per soli titoli di cui all’O.M.23 febbraio 2009, n.21 e per le stesse si applicano le riserve di cui agli artt.3 e 18 della legge 12 marzo 1999, n. 69 e le riserve di cui agli artt.678, comma 9 e 1014, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2010 n.66.

Le nomine saranno effettuate sulla base della disponibilità dei posti residui dopo l’espletamento delle procedure di mobilità per l’anno 2021/22 e quindi dopo le operazioni di utilizzazioni e di assegnazione provvisoria in ambito provinciale. L’Apertura della funzione Polis per la scelta della sede è prevista dal 16 agosto 2021. Al termine dell’incontro, la nostra delegazione ha richiesto informazioni su diversi questioni, La prima in merito all’attivazione di un organico ATA aggiuntivo, necessario per garantire l’apertura delle scuole dal primo settembre 2021 in assoluta sicurezza per alunni e personale, la seconda di avere conoscenza dei posti in deroga che annualmente vengono autorizzati in aggiunta all’organico di diritto necessari a garantire il normale funzionamento delle istituzioni scolastiche. Sia sull’organico aggiuntivo che sui posti in deroga il dott. SERRA non ha fornito nessuna rassicurazione, sull’organico aggiuntivo COVID ha dichiarato di non aver notizie, sui posti in deroga ha detto che a decidere saranno gli USR sulla base delle richieste delle Scuole. Il Ministero fa finta di non ricordare l’impegno assunto con le Organizzazioni Sindacali di trovare in sede di organico di fatto la soluzione, anche parziale, ai tagli subiti in questi anni decorsi e per ultimo, ai posti di Collaboratori Scolastici utilizzati per la trasformazione a full - time dei contratti degli ex LSU assunti a part-time, dimostrando ancora una volta la scarsa considerazione per il personale ATA.  SULLA QUESTIONE DEL PERSONALE ATA SAREBBE STATO NECESSARIO MAGGIORE CORAGGIO CHE Il PARLAMENTO, il GOVERNO ED IL NOSTRO MINISTERO NON HANNO VOLUTO O SAPUTO AVERE.

La delegazione Gilda/Unams

GREEN PASS, DI MEGLIO: SÌ A VACCINO, NO A OBBLIGO    

 
vaccinazione scuolaSì alla vaccinazione anti Covid come raccomandazione per tutelare la propria e l’altrui salute, no all’immunizzazione imposta in maniera surrettizia con l’introduzione del green pass obbligatorio. Questa la posizione della Gilda degli Insegnanti in merito alla questione all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri convocato per oggi pomeriggio.
 
“Riteniamo illogico fissare l’obbligo vaccinale per il personale scolastico ma non per la ben più folta platea studentesca - afferma il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - considerato che, al contrario dell’ambito sanitario, sono gli studenti a costituire un potenziale veicolo di contagio per gli insegnanti e non viceversa”. 
 
Secondo Di Meglio, l’introduzione di questo obbligo dimostra palesemente il fallimento dei protocolli di sicurezza finora adottati per contrastare la diffusione del contagio nelle scuole “e fin dall’inizio giudicati fallaci dalla Gilda che perciò non li ha sottoscritti”. 
 
“Tutti i virologi concordano nell’asserire che la misura di prevenzione più importante sia il distanziamento sociale, purtroppo inapplicabile, però, nella maggior parte degli istituti scolastici italiani - sottolinea Di Meglio - a causa della mancata volontà politica di ridurre il numero massimo di alunni per classe. Senza adeguati spazi dove poter attuare il distanziamento previsto dalle norme di sicurezza - conclude il coordinatore nazionale - anche la gestione del prossimo anno scolastico si preannuncia molto difficile. Con buona pace dell’obbligo (vaccinale) di green pass”.
 
 
Roma, 5 agosto 2021