Formazione sul nuovo PEI. In arrivo una Nota sospensiva del Ministero

È appena terminata al Ministero una riunione avente come oggetto Periodo di formazione e prova per i Docenti neoassunti e per i Docenti
che hanno ottenuto il passaggio di ruolo e attività formative per l’anno scolastico 2021/2022
“, alla presenza del dottor Giuseppe Pierro, responsabile della formazione.
Nel corso dell’incontro si sono discussi i problemi più comuni : durata del percorso formativo, possibilità di visiting, rinvio o ripetizione dell’anno di prova, laboratori formativi, personale docente tenuto al
periodo di prova.
Il percorso di formazione non si discosta di molto dagli anni precedenti, ad eccezione dei Docenti assunti a T. D. con possibilità di immissione in ruolo ( c.12art. 59). 
Per questi docenti verrà emanato un decreto specifico sulla cui discussione verremo convocati a giorni. 

Nel corso dell’incontro, come in altri precedenti , la Gilda si è battuta per la non obbligatorietà del Corso di 25 ore sul Sostegno, in palese contrasto con il Contratto di lavoro e per la la bocciatura da parte del TAR del nuovo PEI, sul quale si sarebbe basato il corso di 25 ore. 
Il Dottor Pierro ha dichiarato in anteprima che verrà emanata una nota sospensiva del Corso per esaminarne i vari aspetti critici
Si invitano perciò i Docenti a non dare alcuna adesione in attesa di ulteriori indicazioni.
Sicuramente un successo della Gilda, che fin dal primo momento ha espresso la propria contrarietà a tale imposizione.

La delegazione

 

RECLUTAMENTO: ASSUNZIONE DIRETTA INCOSTITUZIONALE, SNELLIRE I CONCORSI

 
No alla chiamata diretta“La pretesa dell’Associazione Nazionale Presidi di consentire l’assunzione diretta dei docenti da parte dei dirigenti è incostituzionale. Nei Paesi stranieri dove questo accade non esiste un sistema di istruzione pubblico statale e le scuole sono enti gestiti dall’amministrazione locale”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ribatte alle dichiarazioni rese da Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, nel corso di una trasmissione radiofonica. 
 
“Il problema non è se il sistema dei concorsi basta o meno a coprire il fabbisogno di insegnanti - incalza Di Meglio - quanto l’incapacità dell’amministrazione centrale di gestire la complessa e farraginosa procedura concorsuale, che va assolutamente snellita, e la mancanza dei fondi necessari. Ricordiamo che per nove anni abbiamo subìto il blocco dei concorsi proprio perché mancavano le risorse economiche”.
 
“L’idea, poi, di organizzare i concorsi a livelli di scuola - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è quanto mai inopportuna, considerato l’enorme carico di impegni che già grava sugli istituti”. 
 
 
Roma, 20 settembre 2021

 

ATTO INDIRIZZO MINISTERO, LUCI E OMBRE

 
atto di indirizzo, luci e ombre“Un documento programmatico con luci e ombre, di cui apprezziamo alcune priorità politiche, ma che per certi aspetti riteniamo un’incursione in campi non di pertinenza del ministro e improntato a una visione della scuola che non condividiamo”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2022 firmato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
 
“Una nota positiva è sicuramente la volontà di combattere il fenomeno del sovraffollamento delle classi, molto più diffuso di quanto dichiari viale Trastevere e assai deleterio per la qualità dell’insegnamento.
Accogliamo positivamente anche i progetti relativi all’edilizia scolastica, - afferma Di Meglio - augurandoci che il PNRR rappresenti davvero l’occasione giusta per invertire la rotta e che i limiti imposti dall’Europa non facciano sparire nel nulla anche stavolta gli interventi per riqualificare il patrimonio edilizio esistente e costruire nuove scuole”.
 
“Condividiamo anche l’intento di semplificare il sistema di reclutamento, tema sul quale ci siamo più volte espressi sottolineando l’esigenza di snellire le procedure per la selezione e l’immissione in ruolo dei docenti. A tale riguardo, auspichiamo che il ministro tenga in conto la nostra proposta di riforma del reclutamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado che, sulla stregua di quanto già avviene per la scuola primaria e dell’infanzia, prevede l’istituzione di una laurea abilitante. In tal modo, si potrebbe ridurre il numero dei precari e avere in cattedra docenti altamente motivati”.   
 
Nettamente negativo, invece, il giudizio sul fronte delle metodologie didattiche: “Affermare che la lezione frontale debba essere superata in favore di nuovi approcci significa entrare a gamba tesa su un terreno che non è affatto di competenza del ministro dell’Istruzione ma che spetta ai docenti. Soltanto a loro deve essere affidato il compito di decidere, in base agli specifici contesti in cui operano, quali metodologie e strumenti didattici utilizzare, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento che l’articolo 33 della Costituzione assegna loro. Inoltre - prosegue il coordinatore nazionale della Gilda - ogni nuovo sistema deve essere  verificato per valutarne l’efficacia. Prima di mettere in soffitta alcuni metodi a vantaggio di altri, dunque, è opportuno disporre di dati che accertino i risultati conseguiti. A tal proposito, ci piacerebbe sapere soprattutto quali esiti hanno dato le infinite sperimentazioni della didattica per competenze su cui tanto insiste il ministro Bianchi. La scuola deve prima di tutto formare coscienze critiche e cittadini consapevoli, non preparare al mercato del lavoro”.
 
“Quando poi si parla di didattica digitale integrata, - conclude Di Meglio - ci sembra che si costruisca una carta dei quadri improbabili e che si dovrebbe scendere di più con i piedi per terra. Senza, per esempio, una valida connessione internet in tutte le scuole, voler introdurre nuove metodologie basate sulla DDI è un po’ come decidere di partire per la conquista dello spazio senza un’adeguata rampa di lancio per il razzo”. 
 
 
Roma, 17 settembre 2021

Formazione su sostegno, il Ministero insiste sull’obbligo

formazione sostegnoIncontro tra Amministrazione e sindacati: possibilità di inserimento nelle attività funzionali (40+40 ore)

Il giorno 14 settembre 2021, alle ore 16.00, si sono riunite in videoconferenza le delegazioni dell’Amministrazione (DG-Personale) e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg: Formazione del personale scolastico.

Il direttore dott. Serra in apertura della riunione ricorda la norma che ha introdotto l’obbligo di formazione dei docenti senza la specializzazione di sostegno che hanno nelle proprie classi alunni disabili: art. 1, comma 961 della Legge 178/2020. In attuazione di tale norma, il ministero ha emanato il Decreto 188 del 21 giugno 2021 e la nota n. 27622 del 6 settembre 2021. Il direttore ribadisce che il Ministero non può fare altro che dare attuazione all’obbligo di formazione dei docenti per una disposizione legislativa.

ANNO SCOLASTICO NUOVO, PROBLEMI VECCHI: PRECARIATO E SICUREZZA MALI STORICI

caos inizio anno“Se riusciremo finalmente a mettere in soffitta la Dad, saremo i primi a rallegrarcene. Ma, considerato che con la pandemia si naviga ancora a vista, ci sembra prematuro affermare sin da oggi che l’esperienza della didattica a distanza si è definitivamente conclusa. Ci auguriamo come tutti che la diffusione del vaccino ci aiuti a raggiungere questo obiettivo”.
 
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico nella maggior parte delle regioni.

PRECARI: CAOS GPS, MAI PIU’ ALGORITMI

 
“Tra graduatorie non pubblicate e Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) zeppe di errori provocati dall’algoritmo, sulla copertura dei 112mila posti autorizzati dal Mef il ministero dell’Istruzione ha fallito. Anche quest’anno dovremo fare i conti con l’ormai patologica supplentite che affligge la scuola italiana e con il suo pesante effetto collaterale sulla continuità didattica”.
 
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i dati che arrivano dagli Usr. 
 
“Viale Trastevere non ha ancora reso noti i numeri ufficiali, ma da quelli raccolti a livello territoriali emerge una situazione che stride con la promessa del ministro Bianchi di avere tutti i docenti in cattedra il 1 settembre. Dei 112mila posti a disposizione - spiega Di Meglio - ne risultano coperti appena 42mila a cui vanno aggiunte le nomine da Gps che ammontano a 10/12mila. Ma è bene sottolineare che queste ultime sono supplenze che, se superato l’anno di prova, si trasformeranno in assunzioni a tempo indeterminato soltanto il prossimo anno scolastico. Il resto dei posti non coperti rientra tra gli accantonamenti e le surroghe non effettuate a causa della mancata pubblicazione delle graduatorie”.
 
“A ciò - prosegue il coordinatore nazionale della Gilda - si aggiungono gli errori provocati dall’algoritmo utilizzato per le Gps, che stanno costringendo molte province alla correzione manuale. I responsi sono spesso sbagliati perché il sistema non è riuscito a gestire tutti gli aspetti e le problematiche connesse alla formulazione delle graduatorie. In alcuni casi per esempio, è stata data precedenza alla scelta delle scuole rispetto a chi, con più punti, aveva scelto il comune. Grave, poi, che ai punteggi sballati non si sia potuto porre rimedio perché il sistema non ha accettato le correzioni apportate dagli Usr. E per la seconda fase delle Gps si profila uno scenario ancora peggiore - preconizza Di Meglio - perché, oltre agli errori dell’algoritmo, se ne verificheranno certamente altri legati ai tempi troppo stretti fissati per la compilazione delle domande”.
 
“Come ha dimostrato il caos del 2015 con la Buona Scuola e come stanno dimostrando oggi le Gps - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è ora di dire basta agli algoritmi e di adottare altri sistemi in grado di garantire precisione ed efficienza”.
 
 
Roma, 2 settembre 2021