GREEN PASS, DI MEGLIO: NOTA DEL MINISTERO SMENTITA DAL GOVERNO 

 

green passAncora incongruenze e smentite per i provvedimenti adottati dal Ministero dell’istruzione. Dopo la nota illegittima che estende l’obbligo vaccinale al personale assente per malattia o altri motivi, adesso è la volta della nota emanata il 17 dicembre, con cui si inducono i dirigenti scolastici ad effettuare il controllo del Green Pass anche nei confronti dei lavoratori assenti. 

“Un documento fumoso e frammentario - spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - tirato fuori dal cilindro nello stesso giorno in cui la Presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato disposizioni chiare e puntuali che precludono ai dirigenti scolastici di effettuare questi controlli nei confronti dei lavoratori che non si trovano attualmente in servizio. La situazione è paradossale e pone in evidenza l’inadeguatezza dell’intervento ‘interpretativo’ adottato dall’Amministrazione scolastica, che sta creando ulteriore ansia, incertezza e confusione, aggravando una situazione già di per sé drammatica”. 

“Sarebbe quanto meno opportuno che viale Trastevere intervenisse tempestivamente - afferma Di Meglio - annullando la nota e sostituendola con un’altra che risulti conforme alla normativa vigente. Molti dirigenti scolastici, infatti, applicando le disposizioni ministeriali, hanno già avviato le procedure che potrebbero portare alla ingiusta sospensione di lavoratori assenti che risultano attualmente sprovvisti del Green Pass”, conclude il coordinatore nazionale.

 

Roma, 20 dicembre 2021

 

COVID, DI MEGLIO: TRACCIAMENTO CONTAGI SI CONFERMA ANELLO DEBOLE

 

tracciamento virus“I dati sui contagi nelle scuole di cui disponiamo, pur se frammentari, indicano che in molte scuole ci sono serie difficoltà a causa di numerose classi poste in quarantena e del mancato tracciamento che rappresenta anche quest’anno il vero anello debole della catena. Per avere un quadro più preciso, dovremmo conoscere i dati del monitoraggio su cui, invece, c’è poca trasparenza perché il ministero dell’Istruzione non diffonde in maniera puntuale e completa”. Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all’aumento dei casi di Covid-19 tra i banchi.

“Non possiamo non essere preoccupati rispetto allo scenario che si sta verificando nei Paesi del Nord Europa a causa della variante Omicron - prosegue Di Meglio - perché l’esperienza di questi due anni di pandemia ci ha insegnato che, quando un Paese europeo viene colpito da una recrudescenza del virus, l’allargamento agli altri Paesi è soltanto una questione di tempo”.

Tra i problemi segnalati dalle scuole, anche l’assenza di indicazioni chiare da parte del ministero sulle modalità di impiego del personale che per motivi di salute è esentato dalla vaccinazione. 

 

Roma, 16 dicembre 2021

CONCORSO INFANZIA E PRIMARIA, PROVE SUPPLETIVE PER CANDIDATI IN QUARANTENA

 
Approntare le prove suppletive per il concorso di scuola primaria e infanzia. La richiesta, rivolta al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, al capo di Gabinetto, Luigi Fiorentino, e al caso dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Stefano Versari, arriva dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio.
 
Nel giorno in cui, dopo uno stop durato circa un anno e mezzo, prendono il via le prove computer based per l’infanzia, il sindacato guidato da Di Meglio scrive ai vertici di viale Trastevere per chiedere che, considerato l’aumento dei contagi da Covid19 e la quarantena in cui sono costretti numerosi candidati, venga data a questi docenti l’opportunità di partecipare al concorso in altre date.
 
“Si tratta di una situazione straordinaria - spiega il coordinatore nazionale - che rende necessarie le prove suppletive. La quarantena, oltre a essere obbligatoria, è una misura che serve per contrastare la diffusione del virus e contenere la pandemia e come tale, dunque, va rispettata. Ma va tutelato anche il diritto dei candidati, impossibilitati per causa di forza maggiore, a partecipare alla selezione. In molti casi - conclude Di Meglio - parliamo di precari che da anni attendono la stabilizzazione e sarebbe ingiusto negare loro questa occasione”.
 
 
Roma, 13 dicembre 2021

SCIOPERO, DI MEGLIO: TUTTI IN PIAZZA PER DIFENDERE DIGNITÁ PROFESSIONALE

sciopero del 10 dicembre 2021“Invito tutto il personale scolastico ad aderire con convinzione allo sciopero del 10 dicembre perché l’elenco di motivi per i quali è stata proclamata questa mobilitazione è molto lungo e riguarda non solo gli aspetti economici, ma anche quelli normativi legati al rinnovo del contratto”. Questo l’appello rivolto da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, alla folta platea composta da migliaia e migliaia di lavoratori della scuola che questa mattina hanno partecipato all’assemblea online trasmessa in streaming dal canale YouTube della Fgu e da GildaTv.

“La nostra categoria è vittima da anni di un impoverimento costante che grida vendetta – ha sottolineato Di Meglio – soprattutto se consideriamo la forbice retributiva di 350 euro tra i dipendenti della scuola e quelli degli altri settori del pubblico impiego. Se è vero, come sostiene la politica, che la scuola è il motore del Paese, lo si dimostri quando arriva il momento di investire risorse. Dobbiamo lottare per un ottenere un contratto decoroso, perché la dignità professionale passa anche attraverso il giusto riconoscimento economico. Non è un caso che, poco dopo la ripresa delle attività didattiche in presenza, si siano registrati nuovi episodi di aggressioni ai docenti da parte dei genitori che, evidentemente, nutrono una considerazione assai scarsa verso gli insegnanti”.

 

Nel suo intervento all’assemblea, il coordinatore nazionale della Fgu ha acceso i riflettori anche sull’aspetto normativo che, in sede di rinnovo contrattuale, va affrontato seriamente e in maniera approfondita per migliorare le condizioni di lavoro dei docenti nelle scuole.

“La trovata della dedizione degli insegnanti – ha proseguito Di Meglio – è un insulto e una barzelletta che rende l’idea di come la politica non sappia affatto cosa fa quando interviene sulla scuola. Dobbiamo dire basta ai carichi aggiuntivi di lavoro imposti senza alcuna retribuzione e pretendere lo snellimento delle incombenze burocratiche che gravano sulle spalle dei docenti e riducono sempre di più il tempo da dedicare all’insegnamento”.

“Scioperare non è inutile e lo testimoniano i risultati ottenuti per gli scatti di anzianità degli anni 2010, 2011, 2012 e 2013, di cui siamo riusciti a recuperarne 3 su 4, e la grande mobilitazione contro la Buona Scuola, che ha portato all’abolizione della chiamata diretta e del bonus merito che rappresentavano i pilastri della legge 107. Tutto ciò – ha concluso Di Meglio – significa che quando la nostra categoria è unita, riesce a far sentire la propria voce e a far valere i propri diritti”.

 

Roma, 7 dicembre 2021