CONCORSO ORDINARIO SECONDARIA DD 23/2022. Prove scritte a partire dal 14 marzo 2022

Il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato, con Nota 7707 del 23 febbraio 2022, il calendario delle prove scritte del Concorso Ordinario Secondaria DD 23/2022.

É stata data informazione ai sindacati che, per le classi di concorso non ancora incluse nel calendario, sarà dato apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale. Questa pagina sarà tempestivamente aggiornata con le ulteriori date pubblicate.

L'elenco delle sedi d'esame, con la loro esatta ubicazione e con l'indicazione della destinazione dei candidati, sarà comunicato dagli USR presso i quali si svolge la prova almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet. L'avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti. 

Le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 08.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è previsto dalle 9:00 alle 10.40 e il turno pomeridiano dalle 14:30 alle 16:10.

Ogni ulteriore informazione e documentazione inerente alla procedura concorsuale è disponibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/concorso-ordinario-scuola-secondaria.

Calendario prima prova concorso ordinario secondaria 2022

Calendario prima prova concorso ordinario secondaria 2022

Una nuova procedura selettiva RISERVATA AGLI EX LSU per la copertura di 590 posti ancora vacanti.

In data 16 febbraio 2022 presso il Ministero dell’Istruzione si è svolto - in video conferenza - l’incontro di informativa relativamente alla Bozza del Decreto Interministeriale ex LSU per l’attuazione di quanto previsto dall’ art.58, del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, da ultimo modificato dalla legge di Bilancio 30 dicembre 2021, n.234, comma 5 septies.

La norma, come modificata, prevede che il Ministro dell’Istruzione sia autorizzato ad avviare una procedura selettiva per la copertura dei posti ex LSU residuati all’esito delle precedenti procedure selettive.

La nuova procedura è finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1/9/2022, il personale già LSU, in possesso dei requisiti, che non ha potuto partecipare alle precedenti procedure per mancata disponibilità di posti nella provincia di appartenenza, sui posti ex LSU ancora vacanti pari a complessivi 590.  

E’ stata illustrata alle Organizzazioni Sindacali la BOZZA del decreto che prevede l’attivazione a livello provinciale, di nuove procedure selettive con possibilità per gli aspiranti collocati nelle graduatorie di merito che andranno a formarsi, di chiedere la collocazione in una graduatoria nazionale per l’immissione in ruolo una tantum sui posti residui.

La bozza di decreto prevede che le assunzioni potranno essere effettuate anche a tempo parziale. La delegazione della Federazione Gilda Unams, presente al tavolo, ha evidenziato la superficialità con la quale il nostro legislatore continua a legiferare su questioni che andrebbero approfondite in ogni dettaglio; ha ricordato che l’Amministrazione non ha ancora onorato l’impegno assunto lo scorso quando si era impegnato a trovare la soluzione per restituire i posti tagliati nell’organico ATA.

E’ stato ricordato al riguardo che lo scorso anno, a seguito dell’applicazione di una legge dello Stato, vennero trasformati i contratti di alcuni lavoratori ex LSU assunti in ruolo come collaboratori scolastici da part time a ful time, utilizzando oltre 2000 posti dell’organico del personale ATA.

Il Ministero in una apposita intesa con le OOSS assicurò, che avrebbe trovato il modo di restituire i posti tagliati. Ad oggi pero tutto questo non è avvenuto. Il rischio che quanto accaduto lo scorso anno si ripeta anche con questa nuova procedura è reale. Le stesse preoccupazioni sono state espresse dalle altre delegazioni presenti. Da tutti è stato richiesto di aprire da subito un confronto per affrontare queste ed altre questioni urgenti che riguardano il personale ATA. Il dott. Serra, in rappresentanza dell’amministrazione, ha garantito di farsi carico della richiesta dei Sindacati informandone chi di dovere.

La delegazione FGU

 

Covid, flop nelle scuole sentinella è soltanto ultimo di tanti fallimenti

flop scuole sentinellaSul fronte delle misure di contenimento dei contagi adottate dal ministero dell’Istruzione dobbiamo purtroppo registrare una dèbacle totale

“L’epidemia forse sta scemando, ma sul fronte delle misure di contenimento dei contagi adottate dal ministero dell’Istruzione dobbiamo purtroppo registrare un fallimento totale.

La serie di flop va dalla ricerca di ulteriori spazi dove svolgere le attività didattiche, che non sono stati trovati, lasciando dunque immutato il fenomeno delle classi pollaio, all’organizzazione dei trasporti, passando per la sanificazione dell’aria nelle aule, la maggior parte prive degli appositi dispositivi.

L’ultimo fallimento riguarda la campagna di testing che, secondo il Piano scuole sentinella per il monitoraggio della circolazione del Covid-19, avrebbe dovuto garantire tamponi gratuiti agli alunni ogni 15 giorni”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti.

“Le scuole sono già bombardate di adempimenti ed è fallimentare anche la sola idea di coinvolgerle con questa ulteriore incombenza.

Il tracciamento, lo abbiamo sempre sostenuto, ha rappresentato e rappresenta l’anello debole della lotta alla pandemia.

Questo fallimento, così come l’ingolfamento delle Asl che non riescono a stare al passo con la catena dei contagi, lo dimostra”.

Roma, 17 febbraio 2022

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

Concorso per il reclutamento dei docenti di Educazione motoria nella Primaria

educazione motoria primariaLe Organizzazioni sindacali chiedono il confronto

Il Ministero dell’istruzione ci ha presentato ieri la bozza di decreto che reca la disciplina di riferimento del concorso per il reclutamento dei docenti di Educazione motoria nella scuola primaria. L’insegnamento della nuova disciplina sarà avviato già dal prossimo anno nelle classi quinte per due ore settimanali e per altre due ore anche nelle quarte a partire dal 2023/2024.

Se ne occuperanno docenti, appositamente reclutati, in possesso di una laurea magistrale conseguita nella classe LM-67 «Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative» o nella classe LM-68 «Scienze e tecniche dello sport» o nella classe di concorso LM-47 «Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie».

Sarà consentito l’accesso all’insegnamento anche ai possessori titoli di studio equiparati a queste lauree magistrali ai sensi del decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009.

Tutti i possessori dei titoli di accesso dovranno comunque aver acquisito i 24 Cfu/Cfa, in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare, nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Nel corso dell’incontro abbiamo evidenziato la necessità di chiarire che l’accesso al concorso dovrebbe essere consentito anche ai possessori del titolo Isef e abbiamo fatto presente che l’introduzione di una nuova disciplina di studio nella scuola primaria necessiterebbe della previa emanazione di apposite Indicazioni nazionali.

L’Amministrazione non ha fornito chiarimenti in merito e le Organizzazioni sindacali hanno chiesto l’apertura della procedura del confronto: uno strumento negoziale previsto dal contratto del 2018, che consiste nell’attivazione di un tavolo di approfondimento volto ad affrontare le questioni di natura non contrattuale al fine di giungere a decisioni condivise.

Un’altra questione importante che porremo all’attenzione dell’Amministrazione in sede di confronto è quella riguardante la ricollocazione dei docenti e delle docenti di scuola primaria che, nel corso degli anni, si sono dedicati all’insegnamento dell’Educazione motoria.

Il rischio che si corre è di disperdere un patrimonio di competenze che, invece, andrebbe valorizzato.

Elezioni RSU, alcune Faq dell’Aran

FAQ RSU 2022Chiarimenti ARAN su liste e diritto all'elettorato attivo e passivo legato agli obblighi vaccinali da parte del personale scolastico

1.   LE LISTE POSSONO ESSERE FIRMATE DIGITALMENTE DAI LAVORATORI CHE SOSTENGONO LA LISTA?

I lavoratori che sostengono la lista devono apporre la loro firma analogicamente.

E’ ammessa solo la firma digitale del presentatore di lista che, potendo trasmettere via pec la lista all’amministrazione/sede RSU, può optare per tale modalità di sottoscrizione così da non necessitare di un’autentica della firma stessa.

Sotto tale profilo, la circolare n.1/2022 al paragrafo 7 prevede che "in caso di invio tramite PEC, la firma del sottoscrittore può essere apposta in modalità digitale, che ne certifica senza ulteriori adempimenti l'autenticità". Tale precisazione è da riferirsi al solo presentatore di lista e non anche ai lavoratori firmatari della stessa.

COVID: NON ABBASSARE LA GUARDIA, LA PANDEMIA NON SI ARRESTA PER DECRETO

 

“Semplificare è cosa buona, ma non se significa abbassare la guardia rispetto a un virus che continua a circolare ampiamente, soprattutto nella fascia di età scolare. E non vuol dire neanche minimizzare le difficoltà e i disagi con cui docenti, personale amministrativo e studenti sono costretti a confrontarsi quotidianamente.

Le scuole, infatti, già oberate di lavoro, non riescono a stare al passo con questo continuo cambio di regole che provoca una grande confusione. Non tranquillizza neppure che il ministero dell’Istruzione, dopo aver fornito alcuni dati, per giunta parziali, sulla diffusione del contagio nelle scuole, abbia poi interrotto le comunicazioni. Sempre con buona pace del principio di trasparenza”.