“NUOVI” CONCORSI (BANDO 2020), ENTRO METÀ NOVEMBRE LE DATE DELLE PROVE

CONCORSI 2020Nel pomeriggio del 26 ottobre si è tenuta una riunione a distanza tra il Ministero dell’Istruzione e le OO.SS rappresentative del comparto scuola avente per ordine del giorno l’avvio delle procedure concorsuali ordinarie per ogni ordine e grado.

Si tratta dei DM per la ripresa delle procedure concorsuali ordinarie poste in stand by a causa dell’emergenza sanitaria, le cui modalità di svolgimento sono state modificate alla luce delle norme approvate dal Parlamento per la semplificazione delle operazioni concorsuali.

Hanno diritto a partecipare tutti coloro che, avendo i titoli richiesti dal bando, hanno presentato domanda lo scorso luglio 2020.

Sia per posti comuni che su posti di sostegno, il concorso consiste in una sola prova scritta, una prova orale e sulla valutazione dei titoli indicati all’atto della domanda.

La prova scritta consiste in 50 domande a risposta chiusa così suddivise:

DI MEGLIO A COFFEE BREAK: AUMENTO STIPENDI E LOTTA ALLA BUROCRAZIA

 
Rino Di MeglioEdilizia scolastica, stipendi, precariato, concorsi e reclutamento, burocrazia. È lunga la lista dei problemi che attanagliano la scuola italiana, elencati da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ospite questa mattina a Coffee Break, il programma di approfondimento giornalistico in onda su La7 condotto da Andrea Pancani. 
 
“Quello degli edifici fatiscenti, degli spazi inadeguati e della carenza di aule - ha esordito Di Meglio nel suo intervento - è un vulnus inaccettabile perché riguarda l’incolumità di alunni e docenti. Da anni i ministri che si succedono a viale Trastevere annunciano opere di edilizia scolastica che poi, però, non si realizzano a causa del corto circuito che si innesca tra governo ed enti locali nell’assegnazione e nella gestione delle risorse”.
 
Incalzato da Pancani sul tema del precariato, il coordinatore nazionale della Gilda ha snocciolato i numeri relativi all’anno scolastico in corso: “Riconosciamo al ministro Bianchi un grande sforzo per avere tutti gli insegnanti in cattedra al suono della prima campanella, ma non possiamo certo dire che la scuola sia iniziata con tutti i posti coperti. L’anno scorso i precari in servizio erano 214mila mentre adesso ne contiamo 175mila: si tratta comunque di cifre notevoli se si considera che i docenti in Italia sono 800mila. La verità - ha proseguito Di Meglio - è che lo Stato non riesce a far camminare a ritmo regolare la macchina dei concorsi che, di fatto, è rimasta bloccata per 9 anni. Così è inevitabile che si crei una pletora di precari che poi, giustamente, rivendica il diritto alla stabilizzazione”.
 
Sul fronte delle retribuzioni, poi, Di Meglio ha sottolineato la loro inadeguatezza rispetto alla mole di lavoro e agli impegni richiesti ai docenti in termini burocratici, di studio e di formazione e rilevando come gli stipendi degli insegnanti italiani ammontino a meno della metà di quelli dei colleghi tedeschi. “Nel PNRR non sono previste risorse da destinare all’aumento stipendiale che, invece, dovranno necessariamente essere stanziate dalla legge di Bilancio in vista del rinnovo contrattuale. Aumento delle retribuzioni e snellimento della burocrazia rappresentano le prossime battaglie che la Gilda intende affrontare”, ha concluso il coordinatore nazionale.  
 
Roma, 20 ottobre 2021

 

COVID, DI MEGLIO: TRACCIAMENTO FONDAMENTALE, CI AUGURIAMO FUNZIONI

 
tracciamento Covid“Il tracciamento dei contagi è fondamentale per tenere l’epidemia sotto controllo, circoscrivere i focolai ed evitare, così, che si ritorni alla didattica a distanza. Bene, quindi, le nuove misure relative alla gestione della quarantena nelle scuole. Auguriamoci che, dopo il flop dello scorso anno, adesso la macchina organizzativa abbia ingranato la marcia giusta e che il tracciamento funzioni”.
 
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la bozza del documento Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico messa a punto da Istituto Superiore di Sanità, ministeri della Salute e dell’Istruzione e da rappresentanti delle Regioni.
 
“Vorremmo capire, però, - aggiunge Di Meglio - qual è il reale potere di coordinamento che il ministero della Salute esercita sugli interventi da mettere in atto per evitare disparità tra le varie zone d'Italia. Sarebbe auspicabile, infatti, che tutte le operazioni connesse al contenimento della diffusione del virus fossero omogenee su tutto il territorio nazionale per non creare situazioni a macchia di leopardo che diano adito alle amministrazioni regionali di muoversi in ordine sparso. Occorre una cabina di regia unica - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - che detti regole uguali per tutti”.

 

Roma, 11 ottobre 2021

 

COMUNICATO UNITARIO DI SOLIDARIETÀ ALLA CGIL

solidarietà alla Cgil

Roma, 9 ottobre 2021

La devastazione della sede nazionale della CGIL a Roma da parte di un gruppo di violenti squadristi costituisce un'inaccettabile violazione delle libertà democratiche. 

Non è concepibile che nel 2021 si sia costretti a ricorrere alle forze dell'ordine per tutelare la normale integrità di una sede sindacale. 

I colpevoli vanno identificati con rapidità e severità. 

I sindacati rappresentativi dell'istruzione non si fanno intimorire, restano vigili ed attivi per tutelare la democrazia ed i valori costituzionali e si stringono tutti vicini alla Confederazione CGIL formando virtualmente un muro a difesa delle lavoratrici, dei lavoratori e dei loro rappresentanti. 

Uniti perché non succeda mai più

CISL FSUR UIL Scuola RUA SNALS Confsal GILDA Unams
Maddalena Gissi Giuseppe Turi Elvira Serafini Rino Di Meglio

GIORNATA MONDIALE INSEGNANTE, GILDA: LA SCUOLA NON È UN PARCO GIOCHI

giornata mondiale insegnante 2021 La scuola pubblica statale non è un parco giochi dove intrattenere i ragazzi, né un servizio di istruzione a richiesta, dove si erogano prestazioni in base ai desiderata degli utenti e si garantisce il successo formativo.

La scuola pubblica statale è, come da dettato costituzionale, un’istituzione della nostra Repubblica, dove l’insegnante, nel pieno rispetto della sua libertà professionale, dovrebbe trasmettere conoscenze e sviluppare il pensiero critico degli alunni formandoli come futuri cittadini. A nessuno, dunque, giova l’involuzione di stampo aziendalista, né la deriva ludica, semplicistica e buonista verso cui si sta dirigendo pericolosamente il sistema di istruzione italiano.

Nella Giornata Mondiale dell’Insegnante il messaggio lanciato dalla Gilda degli Insegnanti è che i docenti italiani non ci stanno ad assistere - braccia conserte - a questo degrado e chiedono con forza alla classe politica di invertire la rotta e restituire alla scuola e alla loro professione l’autorevolezza e la dignità che spetta loro.

Formazione sul nuovo PEI. In arrivo una Nota sospensiva del Ministero

È appena terminata al Ministero una riunione avente come oggetto Periodo di formazione e prova per i Docenti neoassunti e per i Docenti
che hanno ottenuto il passaggio di ruolo e attività formative per l’anno scolastico 2021/2022
“, alla presenza del dottor Giuseppe Pierro, responsabile della formazione.
Nel corso dell’incontro si sono discussi i problemi più comuni : durata del percorso formativo, possibilità di visiting, rinvio o ripetizione dell’anno di prova, laboratori formativi, personale docente tenuto al
periodo di prova.
Il percorso di formazione non si discosta di molto dagli anni precedenti, ad eccezione dei Docenti assunti a T. D. con possibilità di immissione in ruolo ( c.12art. 59). 
Per questi docenti verrà emanato un decreto specifico sulla cui discussione verremo convocati a giorni. 

Nel corso dell’incontro, come in altri precedenti , la Gilda si è battuta per la non obbligatorietà del Corso di 25 ore sul Sostegno, in palese contrasto con il Contratto di lavoro e per la la bocciatura da parte del TAR del nuovo PEI, sul quale si sarebbe basato il corso di 25 ore. 
Il Dottor Pierro ha dichiarato in anteprima che verrà emanata una nota sospensiva del Corso per esaminarne i vari aspetti critici
Si invitano perciò i Docenti a non dare alcuna adesione in attesa di ulteriori indicazioni.
Sicuramente un successo della Gilda, che fin dal primo momento ha espresso la propria contrarietà a tale imposizione.

La delegazione

 

RECLUTAMENTO: ASSUNZIONE DIRETTA INCOSTITUZIONALE, SNELLIRE I CONCORSI

 
No alla chiamata diretta“La pretesa dell’Associazione Nazionale Presidi di consentire l’assunzione diretta dei docenti da parte dei dirigenti è incostituzionale. Nei Paesi stranieri dove questo accade non esiste un sistema di istruzione pubblico statale e le scuole sono enti gestiti dall’amministrazione locale”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ribatte alle dichiarazioni rese da Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, nel corso di una trasmissione radiofonica. 
 
“Il problema non è se il sistema dei concorsi basta o meno a coprire il fabbisogno di insegnanti - incalza Di Meglio - quanto l’incapacità dell’amministrazione centrale di gestire la complessa e farraginosa procedura concorsuale, che va assolutamente snellita, e la mancanza dei fondi necessari. Ricordiamo che per nove anni abbiamo subìto il blocco dei concorsi proprio perché mancavano le risorse economiche”.
 
“L’idea, poi, di organizzare i concorsi a livelli di scuola - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è quanto mai inopportuna, considerato l’enorme carico di impegni che già grava sugli istituti”. 
 
 
Roma, 20 settembre 2021

 

ATTO INDIRIZZO MINISTERO, LUCI E OMBRE

 
atto di indirizzo, luci e ombre“Un documento programmatico con luci e ombre, di cui apprezziamo alcune priorità politiche, ma che per certi aspetti riteniamo un’incursione in campi non di pertinenza del ministro e improntato a una visione della scuola che non condividiamo”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2022 firmato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
 
“Una nota positiva è sicuramente la volontà di combattere il fenomeno del sovraffollamento delle classi, molto più diffuso di quanto dichiari viale Trastevere e assai deleterio per la qualità dell’insegnamento.
Accogliamo positivamente anche i progetti relativi all’edilizia scolastica, - afferma Di Meglio - augurandoci che il PNRR rappresenti davvero l’occasione giusta per invertire la rotta e che i limiti imposti dall’Europa non facciano sparire nel nulla anche stavolta gli interventi per riqualificare il patrimonio edilizio esistente e costruire nuove scuole”.
 
“Condividiamo anche l’intento di semplificare il sistema di reclutamento, tema sul quale ci siamo più volte espressi sottolineando l’esigenza di snellire le procedure per la selezione e l’immissione in ruolo dei docenti. A tale riguardo, auspichiamo che il ministro tenga in conto la nostra proposta di riforma del reclutamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado che, sulla stregua di quanto già avviene per la scuola primaria e dell’infanzia, prevede l’istituzione di una laurea abilitante. In tal modo, si potrebbe ridurre il numero dei precari e avere in cattedra docenti altamente motivati”.   
 
Nettamente negativo, invece, il giudizio sul fronte delle metodologie didattiche: “Affermare che la lezione frontale debba essere superata in favore di nuovi approcci significa entrare a gamba tesa su un terreno che non è affatto di competenza del ministro dell’Istruzione ma che spetta ai docenti. Soltanto a loro deve essere affidato il compito di decidere, in base agli specifici contesti in cui operano, quali metodologie e strumenti didattici utilizzare, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento che l’articolo 33 della Costituzione assegna loro. Inoltre - prosegue il coordinatore nazionale della Gilda - ogni nuovo sistema deve essere  verificato per valutarne l’efficacia. Prima di mettere in soffitta alcuni metodi a vantaggio di altri, dunque, è opportuno disporre di dati che accertino i risultati conseguiti. A tal proposito, ci piacerebbe sapere soprattutto quali esiti hanno dato le infinite sperimentazioni della didattica per competenze su cui tanto insiste il ministro Bianchi. La scuola deve prima di tutto formare coscienze critiche e cittadini consapevoli, non preparare al mercato del lavoro”.
 
“Quando poi si parla di didattica digitale integrata, - conclude Di Meglio - ci sembra che si costruisca una carta dei quadri improbabili e che si dovrebbe scendere di più con i piedi per terra. Senza, per esempio, una valida connessione internet in tutte le scuole, voler introdurre nuove metodologie basate sulla DDI è un po’ come decidere di partire per la conquista dello spazio senza un’adeguata rampa di lancio per il razzo”. 
 
 
Roma, 17 settembre 2021

Formazione su sostegno, il Ministero insiste sull’obbligo

formazione sostegnoIncontro tra Amministrazione e sindacati: possibilità di inserimento nelle attività funzionali (40+40 ore)

Il giorno 14 settembre 2021, alle ore 16.00, si sono riunite in videoconferenza le delegazioni dell’Amministrazione (DG-Personale) e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg: Formazione del personale scolastico.

Il direttore dott. Serra in apertura della riunione ricorda la norma che ha introdotto l’obbligo di formazione dei docenti senza la specializzazione di sostegno che hanno nelle proprie classi alunni disabili: art. 1, comma 961 della Legge 178/2020. In attuazione di tale norma, il ministero ha emanato il Decreto 188 del 21 giugno 2021 e la nota n. 27622 del 6 settembre 2021. Il direttore ribadisce che il Ministero non può fare altro che dare attuazione all’obbligo di formazione dei docenti per una disposizione legislativa.