COMUNICATO sull’Istituto G.M. Devilla, firma contratto d’Istituto.

La RSU espressione della Gilda degli Insegnanti , non firma il contratto di Istituto del “ GM. Devilla “.
L‘epilogo della contrattazione nazionale ha marcato la differenza fra le componenti sindacali. Da una parte le confederazioni sindacali CISL UIL CGIL , firmatarie di un “contratto elemosina” , che arriva dopo nove anni di vacanza contrattuale e dall’altra la GILDA che pone alla base del proprio agire la tutela della professione e della dignità docente .
Così nell’Istituto “Devilla” le RSU CGIL e CISL firmano il contratto che calpesta le determinazioni assunte dall’assemblea dei dipendenti di dicembre 2017 .
La RSU della Gilda degli Insegnanti , aveva chiesto a suo tempo che le proposte Dirigenziali sulla ripartizione del FIS , venissero portate in discussione nell’assemblea dei dipendenti della scuola , in particolare per decidere sulla ormai storica partita della suddivisione del FIS tra corpo docente e personale ATA .
L’assemblea aveva deciso che la ripartizione del Fondo d’Istituto avvenisse in modo da riequilibrare le percentuali ed in particolare che i residui dei  precedenti esercizi venissero utilizzati con la destinazione originaria (residuo docenti ai Docenti e idem per gli ATA) , anche per incrementare la retribuzione
delle attività aggiuntive che i docenti svolgono attualmente a titolo quasi gratuito , a causa della cronica mancanza di fondi.
Mentre la RSU Gilda , ritenendo che sia l’assemblea dei lavoratori la massima espressione di rappresentanza , ha mantenuto in sede di contrattazione la posizione dell’assemblea chiedendo che la ripartizione avvenisse secondo le decisioni della stessa ed esprimendo la indisponibilità alla firma di questo contratto che mortifica ulteriormente il corpo docente ,questo non è avvenuto da parte della RSU CGIL e CISL che non hanno voluto tener conto delle decisioni suddette ed hanno firmato .
La GILDA chiede da anni , oltre alla contrattazione separata come per il comparto Sanità, che la retribuzione delle attività accessorie avvenga in modo chiaro e con parametri nazionali e soprattutto costituisca parte integrante  ella retribuzione docente anche ai fini previdenziali , per evitare quello che abbiamo descritto e che non abbiamo voluto sottoscrivere .