RECLUTAMENTO: ASSUNZIONE DIRETTA INCOSTITUZIONALE, SNELLIRE I CONCORSI

 
No alla chiamata diretta“La pretesa dell’Associazione Nazionale Presidi di consentire l’assunzione diretta dei docenti da parte dei dirigenti è incostituzionale. Nei Paesi stranieri dove questo accade non esiste un sistema di istruzione pubblico statale e le scuole sono enti gestiti dall’amministrazione locale”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ribatte alle dichiarazioni rese da Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, nel corso di una trasmissione radiofonica. 
 
“Il problema non è se il sistema dei concorsi basta o meno a coprire il fabbisogno di insegnanti - incalza Di Meglio - quanto l’incapacità dell’amministrazione centrale di gestire la complessa e farraginosa procedura concorsuale, che va assolutamente snellita, e la mancanza dei fondi necessari. Ricordiamo che per nove anni abbiamo subìto il blocco dei concorsi proprio perché mancavano le risorse economiche”.
 
“L’idea, poi, di organizzare i concorsi a livelli di scuola - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è quanto mai inopportuna, considerato l’enorme carico di impegni che già grava sugli istituti”. 
 
 
Roma, 20 settembre 2021

 

ATTO INDIRIZZO MINISTERO, LUCI E OMBRE

 
atto di indirizzo, luci e ombre“Un documento programmatico con luci e ombre, di cui apprezziamo alcune priorità politiche, ma che per certi aspetti riteniamo un’incursione in campi non di pertinenza del ministro e improntato a una visione della scuola che non condividiamo”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’Atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2022 firmato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
 
“Una nota positiva è sicuramente la volontà di combattere il fenomeno del sovraffollamento delle classi, molto più diffuso di quanto dichiari viale Trastevere e assai deleterio per la qualità dell’insegnamento.
Accogliamo positivamente anche i progetti relativi all’edilizia scolastica, - afferma Di Meglio - augurandoci che il PNRR rappresenti davvero l’occasione giusta per invertire la rotta e che i limiti imposti dall’Europa non facciano sparire nel nulla anche stavolta gli interventi per riqualificare il patrimonio edilizio esistente e costruire nuove scuole”.
 
“Condividiamo anche l’intento di semplificare il sistema di reclutamento, tema sul quale ci siamo più volte espressi sottolineando l’esigenza di snellire le procedure per la selezione e l’immissione in ruolo dei docenti. A tale riguardo, auspichiamo che il ministro tenga in conto la nostra proposta di riforma del reclutamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado che, sulla stregua di quanto già avviene per la scuola primaria e dell’infanzia, prevede l’istituzione di una laurea abilitante. In tal modo, si potrebbe ridurre il numero dei precari e avere in cattedra docenti altamente motivati”.   
 
Nettamente negativo, invece, il giudizio sul fronte delle metodologie didattiche: “Affermare che la lezione frontale debba essere superata in favore di nuovi approcci significa entrare a gamba tesa su un terreno che non è affatto di competenza del ministro dell’Istruzione ma che spetta ai docenti. Soltanto a loro deve essere affidato il compito di decidere, in base agli specifici contesti in cui operano, quali metodologie e strumenti didattici utilizzare, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento che l’articolo 33 della Costituzione assegna loro. Inoltre - prosegue il coordinatore nazionale della Gilda - ogni nuovo sistema deve essere  verificato per valutarne l’efficacia. Prima di mettere in soffitta alcuni metodi a vantaggio di altri, dunque, è opportuno disporre di dati che accertino i risultati conseguiti. A tal proposito, ci piacerebbe sapere soprattutto quali esiti hanno dato le infinite sperimentazioni della didattica per competenze su cui tanto insiste il ministro Bianchi. La scuola deve prima di tutto formare coscienze critiche e cittadini consapevoli, non preparare al mercato del lavoro”.
 
“Quando poi si parla di didattica digitale integrata, - conclude Di Meglio - ci sembra che si costruisca una carta dei quadri improbabili e che si dovrebbe scendere di più con i piedi per terra. Senza, per esempio, una valida connessione internet in tutte le scuole, voler introdurre nuove metodologie basate sulla DDI è un po’ come decidere di partire per la conquista dello spazio senza un’adeguata rampa di lancio per il razzo”. 
 
 
Roma, 17 settembre 2021

Formazione su sostegno, il Ministero insiste sull’obbligo

formazione sostegnoIncontro tra Amministrazione e sindacati: possibilità di inserimento nelle attività funzionali (40+40 ore)

Il giorno 14 settembre 2021, alle ore 16.00, si sono riunite in videoconferenza le delegazioni dell’Amministrazione (DG-Personale) e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg: Formazione del personale scolastico.

Il direttore dott. Serra in apertura della riunione ricorda la norma che ha introdotto l’obbligo di formazione dei docenti senza la specializzazione di sostegno che hanno nelle proprie classi alunni disabili: art. 1, comma 961 della Legge 178/2020. In attuazione di tale norma, il ministero ha emanato il Decreto 188 del 21 giugno 2021 e la nota n. 27622 del 6 settembre 2021. Il direttore ribadisce che il Ministero non può fare altro che dare attuazione all’obbligo di formazione dei docenti per una disposizione legislativa.

ANNO SCOLASTICO NUOVO, PROBLEMI VECCHI: PRECARIATO E SICUREZZA MALI STORICI

caos inizio anno“Se riusciremo finalmente a mettere in soffitta la Dad, saremo i primi a rallegrarcene. Ma, considerato che con la pandemia si naviga ancora a vista, ci sembra prematuro affermare sin da oggi che l’esperienza della didattica a distanza si è definitivamente conclusa. Ci auguriamo come tutti che la diffusione del vaccino ci aiuti a raggiungere questo obiettivo”.
 
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico nella maggior parte delle regioni.

PRECARI: CAOS GPS, MAI PIU’ ALGORITMI

 
“Tra graduatorie non pubblicate e Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) zeppe di errori provocati dall’algoritmo, sulla copertura dei 112mila posti autorizzati dal Mef il ministero dell’Istruzione ha fallito. Anche quest’anno dovremo fare i conti con l’ormai patologica supplentite che affligge la scuola italiana e con il suo pesante effetto collaterale sulla continuità didattica”.
 
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i dati che arrivano dagli Usr. 
 
“Viale Trastevere non ha ancora reso noti i numeri ufficiali, ma da quelli raccolti a livello territoriali emerge una situazione che stride con la promessa del ministro Bianchi di avere tutti i docenti in cattedra il 1 settembre. Dei 112mila posti a disposizione - spiega Di Meglio - ne risultano coperti appena 42mila a cui vanno aggiunte le nomine da Gps che ammontano a 10/12mila. Ma è bene sottolineare che queste ultime sono supplenze che, se superato l’anno di prova, si trasformeranno in assunzioni a tempo indeterminato soltanto il prossimo anno scolastico. Il resto dei posti non coperti rientra tra gli accantonamenti e le surroghe non effettuate a causa della mancata pubblicazione delle graduatorie”.
 
“A ciò - prosegue il coordinatore nazionale della Gilda - si aggiungono gli errori provocati dall’algoritmo utilizzato per le Gps, che stanno costringendo molte province alla correzione manuale. I responsi sono spesso sbagliati perché il sistema non è riuscito a gestire tutti gli aspetti e le problematiche connesse alla formulazione delle graduatorie. In alcuni casi per esempio, è stata data precedenza alla scelta delle scuole rispetto a chi, con più punti, aveva scelto il comune. Grave, poi, che ai punteggi sballati non si sia potuto porre rimedio perché il sistema non ha accettato le correzioni apportate dagli Usr. E per la seconda fase delle Gps si profila uno scenario ancora peggiore - preconizza Di Meglio - perché, oltre agli errori dell’algoritmo, se ne verificheranno certamente altri legati ai tempi troppo stretti fissati per la compilazione delle domande”.
 
“Come ha dimostrato il caos del 2015 con la Buona Scuola e come stanno dimostrando oggi le Gps - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è ora di dire basta agli algoritmi e di adottare altri sistemi in grado di garantire precisione ed efficienza”.
 
 
Roma, 2 settembre 2021

GILDA A CONFERENZA REGIONI: TEST SALIVARI GRATUITI A DOCENTI E STUDENTI

Tamponi salivari gratuiti messi a disposizione dalle Regioni per tutto il personale scolastico e gli alunni non ancora vaccinati. La richiesta arriva dalla Gilda degli Insegnanti ed è indirizzata alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.  

In una lettera inviata oggi al presidente Massimiliano Fedriga, il coordinatore nazionale Rino Di Meglio si fa portavoce di decine di migliaia di docenti sottolineando come questo provvedimento, che rientra nelle competenze regionali, potrebbe contribuire all’apertura dell’anno scolastico con più serenità e sicurezza.

Protocollo. Gilda non ha partecipato.

 In relazione al “protocollo sicurezza covid” sottoscritto ieri notte tra il Ministero dell’Istruzione ed una parte dei sindacati rappresentativi, la FGU-GILDA precisa di non aver partecipato alla trattativa e quindi di non averlo sottoscritto in quanto si trattava di aggiornamento del precedente documento che la FGU non aveva firmato, non fidandosi degli impegni assunti dal Governo e ritenendo insufficienti le misure di sicurezza garantite.

La Federazione Gilda-Unams ribadisce di essere favorevole ai vaccini, ma di essere contraria all’obbligo surretizio introdotto dal Governo per il personale della scuola attraverso l’imposizione del “passaporto verde”.

GPS: troppi errori, rispettare i diritti.

 

Dalle nostre sedi locali ci è giunto un vero e proprio bombardamento di segnalazioni di errori nelle graduatorie GPS, errori che mettono a rischio il diritto degli aspiranti a ricevere una nomina in base alla corretta posizione in graduatoria, invece accade che molti punteggi siano errati o addirittra vi siano immotivate esclusioni dalla graduatoria.

Gli errori e le esclusioni sono particolarmente gravi in quanto quest’anno le graduatorie GPS oltre che per le nomine di supplenza saranno utilizzate anche per la procedura finalizzata all’immissione in ruolo.

Alcuni uffici scolastici regionali hanno riferito di essere intervenute presso il Ministero per segnalare che gli errori derivano da un malfunzionamento del sistema informatico.

Il Coordinatore Nazionale della FGU- GILDA, Di Meglio, ha affermato che “tutti condividiamo l’obiettivo di arrivare al 1 settembre con gli insegnanti al loro posto, ma non possiamo accettare che la fretta ed algoritmi sbagliati incidano pesantemente sulla vita ed i diritti delle singole persone.

Chiediamo un intervento urgente del Ministero al fine di garantire che le nomine si svolgano nel rispetto delle legittime aspettative di tutti, questa è la priorità che non può essere subordinata a tempi incompatibili con la realtà.

Meglio qualche giorno in più, rispetto al 1 settembre, che aprire un contenzioso tanto vasto quanto ingiusto.

LA SCUOLA NON SI RIAPRE PER DECRETO

La decisione di adottare il green pass per il personale scolastico, con relative sanzioni in caso di inadempienza, è stata assunta dal Governo in modo unilaterale, nonostante la Amministrazione Scolastica e Sindacati siano da tempo impegnati a trovare soluzioni utili per far ripartire la scuola in presenza.

Anche per questa ragione, in una categoria già vaccinata al 90%, il provvedimento assunto sta alimentando forti tensioni, come spesso accade quando si assumono decisioni frettolose e radicali, inadeguate a cogliere la complessità delle situazioni.

Se certamente qualsiasi intervento da parte dell'Amministrazione sul rapporto di lavoro dei suoi dipendenti deve trovare un preliminare confronto con le parti sociali, al di là di un giudizio di merito sull'utilità e sulla legittimità della norma introdotta, ci si chiede ad esempio come tale obbligo si potrà estendere al personale precario, le cui prestazioni si richiedono nel giro di poche ore e più in generale come si intendono condurre gli accertamenti e le procedure sanzionatorie introdotte dal Governo.

Restano nel frattempo irrisolti altri aspetti che incidono fortemente nel determinare le necessarie condizioni di sicurezza. Non si decongestionano le classi sovraffollate adottando provvedimenti strutturali, si preferisce ricorrere a fragili misure una tantum per il recupero (peraltro solo fino a fine anno solare), non si tutela il personale scolastico scaricandogli ogni genere di incombenza (dal controllo degli accessi, alla sanificazione degli ambienti) senza introdurre alcun presidio sanitario per coordinare interventi e iniziative.

Con un provvedimento sostanzialmente inefficace rispetto alla presenza a scuola di 8 milioni di studenti, si scaricano sui lavoratori tutte le conseguenze di scelte non fatte.

Noi avevamo invocato un provvedimento chiaro, che individuasse precisi adempimenti, ma anche responsabilità dirette in capo allo Stato e affidasse al negoziato fra le parti gli aspetti che riguardano la gestione del rapporto di lavoro.

L’incursione del Governo complica il percorso verso possibili soluzioni condivise. Il sindacato ha fatto proprio l’obiettivo e i connessi impegni per un ritorno a scuola in presenza, considerando a tal fine fondamentale il buon esito della campagna vaccinale, per la quale per primi, a suo tempo ha rivendicato una priorità di attenzione per il personale scolastico.

Per questo non abbiamo condiviso l’interruzione, da parte del Governo, della priorità vaccinale in primavera per il personale della scuola, proprio perché ravvisavamo un rallentamento nel percorso per raggiungere il rientro in presenza.

Proprio l’altissima percentuale di coloro che responsabilmente si sono sottoposti alla vaccinazione, dando prova di senso civico, pone oggi le premesse per gestire senza inaccettabili forzature e tensioni, una situazione già affrontata allorquando non si disponeva del vaccino.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, confermano sin d’ora la disponibilità a proseguire il confronto con l’Amministrazione per individuare soluzioni che tutelino la salute di tutti i lavoratori, a partire da quelli “fragili” per i quali va eliminato ogni rischio di emarginazione ed esclusione dal mondo del lavoro, realizzando un sistema didattico - organizzativo che sia rispettoso delle norme sul distanziamento, provvedendo al decongestionamento delle classi sovraffollate attraverso lo sdoppiamento delle stesse in modo strutturale.

Chiediamo, nel frattempo, che si faccia chiarezza sulle indicazioni per il distanziamento in classe; che non si realizzi, con il taglio dell’organico aggiuntivo Covid, nessun arretramento su misure di sicurezza per ragioni economiche e che sia immediatamente rimossa ogni reticenza da parte dell’Amministrazione nel fornire sia i dati relativi agli esiti del contagio in ambito scolastico, che l’esatto stato della campagna vaccinale.

La disponibilità di dati attendibili, completi e puntuali rappresenta una condizione imprescindibile per la messa a punto, a partire dall’aggiornamento del protocollo sicurezza, di una strategia di intervento realmente efficace e non di sola immagine, ma anche per valorizzare un clima di confronto, che interventi così discutibili nel metodo e nel merito rischiano invece di compromettere irreparabilmente.

La sicurezza per decreto è in netta antitesi con l’efficace politica del confronto e della condivisione necessaria in epoca di pandemia. Alla vigilia di appuntamenti importanti per il Paese serve ricercare le soluzioni ai problemi attraverso il dialogo ed il confronto, azioni a cui il sindacato non si è mai sottratto.

I diktat alimentano tensioni e ostilità anche nei contesti in cui come nella scuola si è già dimostrata altissima responsabilità e senso civico.

Roma, 11 agosto 2021

Nomine in ruolo ATA – Pubblicato il Decreto con fasi, date e prospetto posti

Per l’attribuzione di ruolo e scelta della sede per scorrimento della graduatoria permanente ATA 24 mesi e concorso DSGA  si procederà tramite l’apposita sezione da Istanze online

Sono previste due fasi

  1. una per la scelta della provincia per scorrimento del concorso DSGA
  2. una per la scelta della sede da parte dei DSGA nominati in ruolo e per l’attribuzione di ruolo e sede per scorrimento della graduatoria permanente ATA 24 mesi

Per la fase 1 – DSGA- la domanda sarà su Istanze online da martedì 11 agosto,

Per la fase 2  DSGA e tutti gli altri profili dal  17 agosto.